email print share on Facebook share on Twitter share on reddit pin on Pinterest

Christos Loulis • Attore

Shooting Star 2006 - Grecia

di 

Christos Loulis • Attore

Christos Loulis fa parte di una nuova generazione di attori molto versatili. I suoi ruoli più recenti sono stati in Delivery di Nikos Panayotopoulos e Honey and the Pig (Loukoumades me meli) di Olga Malea.

Cineuropa: Cosa ti ha spinto a diventare un attore?
Christos Loulis: Non riesco veramente a spiegare perché ho deciso di recitare. Anche se sospetto che uno dei motivi potrebbe essere che questa professione mi offre l’opportunità di farmi trascinare dall’entusiasmo quotidianamente! Sai, faccio uso del linguaggio ‘fisico’ abbastanza spesso, devo confrontarmi con tutti i miei più grandi timori e, last but not least, sono così felice che si tratti di un vero e proprio lavoro, che non ti obblighi a lavorare dietro una scrivania... Recitare per me è molto vicino a quel "da grande voglio fare l’esploratore", un sogno di quando ero solo un bambino...

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

Quali sono i ruoli che ritieni si adattino meglio alle tue potenzialità espressive?
Le parti in cui mi sono divertito di più sono i personaggi che interpreto a teatro. Forse perché mi offrono l’opportunità di preparare il mio lavoro in modo più approfondito, almeno per ciò che concerne l’aspetto specifico della recitazione. Posso dire tranquillamente che il mio ruolo ideale è stato il personaggio di “Ion”, da "Euripide", che ho interpretato con il Teatro Nazionale durante l’Epidavros festival in Grecia nel 2003. Detto questo, sebbene debba ammettere che sono veramente selettivo circa le parti che mi vengono offerte, mi preoccupo anche di chi siano i miei partner e di come lavorare insieme. Suona un po’ scontato, lo so, ma è quello che sento, in tutta onestà...

La nomination agli Shooting Star è certamente il riconoscimento del tuo talento e delle tue fatiche. Può essere un vantaggio per una carriera internazionale?
Sì, è un premio per le mie sofferenze, per così dire, ma alla fine, tutti i miei dolori fanno parte del lavoro. Voglio dire che non mi aspetto di essere ricompensato o premiato semplicemente perché sto facendo il mio lavoro, e non ne sento il bisogno. D’altra parte, mentirei se dicessi che non mi ha fatto piacere essere stato scelto come candidato della Grecia all’evento Shooting Stars di Berlino. E’ un grande onore. So che è un’esperienza importante che non vedo l’ora di vivere…senza contare l’effetto passerella!Grazie alla mia carriera internazionale, ho avuto modo di vedere che viviamo in un’Europa multi-culturale dove accadono anche cose molto belle. In alcuni paesi, come il mio, le cose non succedono al ritmo che vorremmo, ma credo che se avessi l’opportunità di andare all’estero, probabilmente me ne dimenticherei in un attimo...

Credi nel cinema europeo? Cambieresti qualcosa nel modo in cui è percepito?
Non sono sicuro di voler cambiare qualcosa nel cinema europeo, a parte forse il fatto che mi piacerebbe che fosse veramente europeo e non esclusivamente francese, tedesco o inglese etc.

Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere altri articoli direttamente nella tua casella di posta.