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Gustaf Skarsgård • Attore

Shooting Star 2007 – Svezia

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Gustaf Skarsgård • Attore

Tra i sei figli della star svedese Stellan Skarsgård, Gustaf ha solo 26 anni ma ha già partecipato a una dozzina tra lungometraggi e serie tv, oltre che a importanti produzioni teatrali, come ‘Il mercante di Venezia’ di Mats Ek nel 2006. Tra i film che ha girato ci sono il film nominato all’Oscar Il ribelle di Mikael Håfström, Details di Kristian Petri e The Colour of Milk del norvegese Torun Lian. Ha appena vinto il premio Guldbagge (l'oscar svedese) per la sua interpretazione in Kids in da Hood [+leggi anche:
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scheda film
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che sarà proiettato nella sezione Generation KPlus della Berlinale.

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Cineuropa: È stato difficile costruire la sua identità con un padre (Stellan) e quattro fratelli attori?
Gustaf Skarsgård: In realtà solo uno dei miei fratelli, Alexander, è un attore professionista. È troppo presto per i miei fratelli minori. Sicuramente è stato difficile definire il mio ruolo di attore. Ho sempre cercato di concentrarmi sull’imparare questo mestiere e ora sento di poter camminare da solo, artisticamente.

Quali consigli le ha dato suo padre?
Abbiamo sempre parlato molto di recitazione, a casa, e mi ha dato suggerimenti quando ero ragazzo. La cosa più importante che ho avuto da lui è che mi ha sempre ascoltato e dato fiducia nelle mie opinioni, e nel diritto di dirle.

Sembra dividere il suo tempo equamente tra palcoscenico, cinema e tv. Quale dei tre preferisce?
Sono un privilegiato, perché posso combinarli insieme. Per me, la recitazione teatrale è la base del mestiere e offre i maggiori brividi della recitazione perché hai di fronte il pubblico. Recitare in un film è spesso più divertente e vario.

Kids in da Hood è stato selezionato nella sezione Generation di Berlino. Mi parla del suo personaggio?
Interpreto Johan, un giovinastro che suona la chitarra e diventa più forte quando deve prendersi cura di una immigrata clandestina. Si tratta di una storia dolce per ragazzi con un soggetto importante: l’immigrazione in Svezia.

Cosa vuol dire per lei essere parte delle Shooting Stare dell’EFP?
Mi sento emozionato ed eccitato. Non vedo l’ora di incontrare i miei colleghi degli altri paesi.

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