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Peter Aalbæk Jensen • Direttore generale di Zentropa

Orgoglioso di poter lavorare con tutti i talenti europei

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- Peter Aalbæk Jensen • Zentropa presenta tre film a Berlino

Peter Aalbæk Jensen • Direttore generale di Zentropa

Grande nome del cinema danese, Peter Aalbæk Jensen è alla Berlinale con tre film in concorso da Danimarca (Little Soldier [+leggi anche:
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), Svezia (Mammoth [+leggi anche:
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) e Germania (Storm [+leggi anche:
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), che riflettono l'ampia strategia europea della sua compagnia, Zentropa. Il produttore ha raccontato a Cineuropa i suoi progetti per l'espansione in Europa orientale e la creazione di una "Alleanza nord-atlantica" con Scozia e Irlanda.

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Cineuropa: Avete ben tre film in concorso a Berlino. Come ci si sente?
Peter Aalbæk Jensen: Benissimo, forse anche di più visto che siamo alla Berlinale con un film svedese, uno danese e uno tedesco, a riprova del fatto che realizzare un piccolo studio nord-europeo ha portato i risultati che ci aspettavamo. Il nostro motto è: "Chi se ne frega del nazionalismo!": non ci interessa se realizziamo un film danese, norvegese o tedesco. Siamo orgogliosi di poter lavorare con tutti i talenti europei.

Com'è oggi Zentropa nella sua struttura e strategia?
Gli anni d'oro del movimento Dogma e dei primi film di Lars von Trier sono stati il nostro diploma. Abbiamo imparato le relazioni internazionali e quanto ci si diverte a co-produrre con l'estero, e siamo ancora felici di poter lavorare con i talenti migliori di Danimarca, ma crediamo di aver ricevuto molto da paesi come Francia, Germania e Regno Unito. Ed è ora di contraccambiare. Vogliamo aiutare i talenti di questi paesi, e questo significa avere delle piccole sedi autonome di Zentropa in varie nazioni europee (mai più di due persone per ufficio) che offrono a produttori e registi del posto attrezzature o finanziamenti.

Storm di Hans-Christian Schmid, ad esempio, è stato co-prodotto con Zentropa Berlin, che ha facilitato lo stanziamento dei finanziamenti attraverso le nostre divisioni a Berlino, Colonia, Trollhättan in Svezia e Amsterdam. Stessa cosa per Mammoth di Lukas Moodysson: al film abbiamo partecipato attraverso gli uffici a Copenhagen, Trollhättan e Berlino. Ci occupiamo poi delle loro vendite internazionali (attraverso TrustNordisk) e offriamo loro attrezzature per le riprese e la post-produzione.

Avete da poco aperto una filiale in Norvegia. Cosa accadrà adesso?
Ne abbiamo aperto un'altra in Polonia. E ci aspettiamo molto da questa nuova sede, vogliamo usarla come centro per la co-produzione nell'Europa dell'Est. La filmmaker e produttrice polacca Malgośka Szumowska dirige l'ufficio, l'anno scorso ha avuto un grande successo con 33 Scenes from Life [+leggi anche:
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e sta sviluppando adesso un altro film, co-prodotto con il nostro rappresentante francese, Marianne Slot (Slot Machine).

Questo è un esempio di come le nostre compagnie riescano ad operare indipendentemente, senza doversi rivolgere alla sede centrale a Copenhagen. Se ogni ufficio riesce a trovare finanziamenti per un film, l'ok è automatico. La cosa importante è che i manager delle varie filiali di Zentropa abbiano una partecipazione nella casa madre, perché questo fa in modo che tutti lavorino con lo stesso obiettivo.

Negli ultimi anni, avete lanciato una serie di idee innovative in Danimarca (Film Fabriken), in Europa (Advance Party) e sul web (Dogma Mobile). Quanto successo hanno avuto?
Abbiamo avuto moltissime idee negli ultimi 20 anni, alcune sono morte subito, altre, come Dogma, hanno avuto un forte impatto. Cerchiamo sempre di essere più innovativi possibile e spesso diciamo che se vuoi il sole puoi arrivare alla luna! Per quanto riguarda Advance Party, stiamo sviluppando sei film con Sigma in Scozia e l'Irish Film Board. La mia idea è di realizzare un'Alleanza nord-atlantica con Scozia e Irlanda.

Ci dica qualcosa in più sui vostri film più importanti del 2009, a partire da Antichrist di Lars von Trier.
Per Antichrist ci stiamo muovendo velocemente per la post-produzione, vogliamo portarlo a Cannes. Se a loro non piacerà, piangeremo parecchio! Quello che è certo, è che ora che Lars von Trier si è rimesso a lavoro, e a quanto abbiamo visto, il film è uno dei suoi migliori. Poi faremo nuovi film con i registi danesi Per Fly e Susanne Bier.

Come vede Zentropa fra cinque anni, alla luce dell'attuale crisi finanziaria internazionale?
Andremo in bancarotta o conquisteremo il mondo! Chi lavora nell'industria cinematografica sa che essere in crisi finanziaria è normale: quello che sta accadendo ora per noi non è un problema.

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