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FINANZIAMENTI Danimarca

Mikkelsen, i conti non tornano

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- Il Ministro della Cultura danese è accusato dall'opposizione di non volere una vera riforma dell’industria audiovisiva

L’opposizione non ci sta. La coalizione democratico-socialista danese ha incontrato il Ministro della Cultura Brian Mikkelsen per discutere delle sue proposte di riforma sul finanziamento dell’industria audiovisiva. Il ministro aveva recentemente annunciato che avrebbe aumentato i finanziamenti per l’industria cinematografica con 100 milioni di corone danesi (circa 13.4 milioni di euro) all’anno, una somma da lui giudicata più che sufficiente.
Mikkelsen ha poi aggiunto, però, l’intenzione di mettere in atto una nuova legge che obbligherebbe le due televisioni principali, DR TV e TV2, a investire ogni anno 20 milioni di corone danesi (circa 2.7 milioni di euro) nella produzione filmica. L’opposizione è dunque insorta e ha affermato che queste somme sono solo lontanamente sufficienti per rilanciare la produzione cinematografica danese. Contro le decisioni del governo anche prestigiose istituzioni come il Danish Film Institute e la Scuola nazionale di cinema le quali hanno già potuto constatare, come conseguenza diretta dei tagli nei diversi settori, che le sovvenzioni a loro destinate sono state ridotte del dieci per cento.

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