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CANNES 2009 Proiezione di Mezzanotte / FR

Non ti voltare: al confine tra mondi paralleli

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Non ti voltare: al confine tra mondi paralleli

Immersione negli abissi della schizofrenia al 62mo Festival di Cannes con Non ti voltare [+leggi anche:
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di Marina de Van, presentato oggi alla stampa prima della sua Proiezione di Mezzanotte questa sera nell'ambito della Selezione Ufficiale. Interpretata da Sophie Marceau e Monica Bellucci, questa incursione nel cinema fantastico, che non ha riscosso grande favore da parte dei giornalisti, è prodotta da Francia, Lussemburgo, Belgio e Italia.

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"E' come un disegno che ne nasconde un altro. Quando si individua l'uno, non si riesce più a vedere l'altro": questa spiegazione clinica offerta a Jeanne al pronto soccorso psichiatrico riassume l'intreccio misterioso di Non ti voltare. Co-firmata da Marina de Van e Jacques Akchoti, la sceneggiatura racconta di una donna parigina (Sophie Marceau) la cui percezione del quotidiano va trasformandosi in modo progressivo e radicale. Un processo simile a un incubo vigile che comincia con alcuni dettagli (la disposizione e la decorazione dell'appartamento non sono più come se li ricorda o crede di ricordarli; la sua memoria dei luoghi s'ingarbuglia) prima di intaccare profondamente la sua identità (sua madre, suo marito e i suoi due figli diventano altre persone ai suoi occhi) e di culminare in un'impressionante metamorfosi fisica: i tratti di Monica Bellucci si sostituiscono gradatamente a quelli di Sophie Marceau. Un trasformazione che va di pari passo con le relazioni sempre più tese con le persone che la circondano ("Sei pazza?") e che si accompagna alla rivelazione di un segreto d'infanzia: l'incidente in Italia della protagonista, avvenuto all'età di otto anni, evento seguito da un'amnesia totale.

Riflessi di frammenti di corpi, muri disseminati di foto, interni giallastri dall'atmosfera oppressiva, luce bianca nelle poche sequenze in esterni, deformazioni fisiche, apparizioni di fantasmi: Non ti voltare gioca la carta del malessere e dell'angoscia propria del cinema di genere, esplorando metodicamente un disturbo psichico e il simbolismo del doppio. Mantenendo l'equilibrio tra razionale e irrazionale grazie a una regia molto sofisticata, il film conferma l'inclinazione bizzarra manifestata da Marina de Van con il suo primo lungometraggio (Dans ma peau [+leggi anche:
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) e si distingue per gli spettacolari effetti speciali di morphing che sovrappongono Marceau e Bellucci in un solo viso che racchiude due anime.

Prodotto da Agat Films & Ex Nihilo e Wild Bunch (che distribuirà il film in Francia il 3 giugno e guida le vendite internazionali), Non ti voltare è coprodotto da Samsa Film, Entre Chien et Loup, Studio Urania, Les Ateliers de Baere e dalla RTBF, con il sostegno di Eurimages, della Comunità francese del Belgio e di Canal +.

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(Tradotto dal francese)

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