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FINANZIAMENTI Italia

Cultura a rischio, gli artisti in piazza contro i tagli al Fus

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Cultura a rischio, gli artisti in piazza contro i tagli al Fus

I film prodotti l'anno prossimo con il contributo finanziario dello Stato potrebbero essere meno di 15, a causa del decurtamento del Fondo Unico per lo Spettacolo operato dalla manovra economica 2009. 82 milioni di euro in meno, che significa scendere dai 460 del 2008 ai 378 del 2009 per un settore che include cinema, teatro, lirica e danza.

Per questo ieri cineasti, produttori, esercenti, teatranti, maestranze tecniche hanno deciso di protestare davanti al Parlamento, nel tentativo di bloccare i tagli previsti dal governo, proprio nel momento in cui i decreti relativi al tax-credit e al tax-shelter in sostegno al cinema d'autore sono stati resi operativi.

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Palloncini neri in segno di lutto e tante facce note: i registi Paolo Virzì, Carlo Vanzina, Nanni Moretti, Carlo Lizzani, Mario Monicelli, Giuliano Montaldo e gli attori Carlo Verdone, Massimo Ghini, Luca Zingaretti, Alba Rohrwacher, Valentina Lodovini.

Subito prima della protesta una delegazione dei rappresentanti dello spettacolo ha incontrato a palazzo Chigi il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta. " Per ora non sembra esserci la possibilità di un reintegro del Fondo Unico per lo Spettacolo da parte del governo e dobbiamo quindi attrezzarci ad altre forme di lotta e di protesta", ha dichiarato lo sceneggiatore Andrea Purgatori, a nome dell’associazione 100 Autori. Per questo è stato proposto di bloccare la conferenza stampa della Mostra di Venezia, il 30 luglio, e invitare i registi italiani, da Giuseppe Tornatore a Michele Placido e Francesca Comencini, a non presentare i loro film al Lido. Ma non tutti sono d'accordo con il boicottaggio del festival.

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