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FESTIVAL DI ROMA Extra / Belgio

Simon Konianski: gruppo di famiglia in interno-esterno

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Dopo aver ambientato la sua storia di violenza cosacca “da qualche parte nell’est” nel suo debutto Horse Thieves, il regista belga Micha Wald torna ancora una volta nella terra dei suoi antenati, l’Ucraina, con l’opera seconda Simon Konianski [+leggi anche:
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scheda film
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, presentata in anteprima al Festival del Film di Roma all’interno della sezione Extra.

Wald porta la sua storia nel Belgio di oggi e in alcuni Paesi dell’est, e sceglie il giusto tono per una commedia su una anomale famiglia ebrea, basata, in maniera malsana, su cliché e caricature.

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Il protagonista del titolo è il 35enne Simon (Jonathan Zaccaï), disoccupato e costretto a tornare a vivere col padre anziano e brontolone, Ernest (Popeck). Quest’ultimo consulta il suo rabbi su come liberarsi il prima possibile del figlio, che passa le giornate sul divano, e tra i consigli del religioso c’è quello di “fare pipì nel lavandino”.

Il ritratto delle nevrosi di un famiglia ebrea ancora colpita da quanto accaduto durante la II Guerra Mondiale è trito (anche se talora divertente), ma Wald riesce a tratteggiare con maggiore successo la generale relazione padre-figlio, e in particolare a rispecchiare il rapporto di Simon ed Ernest in quello di Simon e suo figlio, Hadrien (6 anni), la cui madre è una focosa ballerina spagnola (altro cliché).

Il film è chiaramente diviso in due parti: la prima si concentra sul campo di battaglia nella casa di Ernest, tra la presenza di Simon e l’arrivo di fratelli e sorelle di Ernest, tutti nevrotici come lui. La seconda è invece un viaggio in Ucraina, dove uno dei personaggi dovrà essere sepolto. I toni diventano più seri, aiutati dalla severa performance di Zaccaï, ma le due metà non si fondono mai completamente.

Il film è stato prodotto dalla belga Versus Production, in co-produzione con la tv vallone RTBF, la francese Haut et Court e la candese Forum Film. Le vendite internazionali sono affidate alla parigina Films Distribution.

(Tradotto dall'inglese)

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