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FESTIVAL DI ROMA Alice nella città / NL

Winter in Wartime, intrattenimento ad alto impatto emotivo

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Winter in Wartime, intrattenimento ad alto impatto emotivo

Dopo aver visto, in concorso, L’uomo che verrà [+leggi anche:
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di Martin Koolhoven (a Roma in Alice nella città, e designato dai Paesi Bassi per la corsa all’Oscar) come un’opera minore. Ma se anche qui, come nel film di Giorgio Diritti, la guerra (siamo nell’Olanda del gennaio ’45, occupata dai tedeschi e assediata dal freddo e dalla fame) è filtrata attraverso uno sguardo giovane e incolpevole, per il resto i due film non potrebbero essere più diversi.

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Nel trasporre uno dei più noti romanzi olandesi per ragazzi (scritto da Jan Terlouw, e adattato con qualche libertà dal regista con Paul Jan Nelissen e Mieke de Jong), Koolhoven attinge infatti, più che ai modelli del cinema antimilitarista, a tutta la propria passione per il cinema di genere, soprattutto italiano.

La storia del tredicenne Michiel (l’esordiente Martijn Lakemeier, migliore attore al Nederlands Film Festival e ai Rembrandt Awards), che – fiero oppositore dei nazisti e aspirante partigiano nonostante le molte cautele del padre sindaco – aiuta nei boschi intorno alla città di Zwolle il pilota inglese Jack (Jamie Campbell Bower, presto tra i Volturi di New Moon), diventa così l’occasione per costruire un “war movie” attento alle ragioni dello spettacolo e all’impatto emotivo, esaltato dalla colonna sonora di Pino Donaggio.

L’intrattenimento, dunque, non si discute, tra inseguimenti (anche a cavallo, non a caso tra i progetti futuri di Koolhoven potrebbe esserci un western) e paesaggi innevati (la bella fotografia è di Guido van Gennep): ma è fuori discussione anche l’interesse per la psicologia del protagonista, costretto a imparare presto, e sulla propria pelle, che nella vita nulla è come sembra; e che riconoscere i vili dai coraggiosi, chi tradisce da chi si sacrifica, non è poi così facile. Soprattutto in tempi di guerra, quando crescere può voler dire anche perdere l’innocenza.

Prodotto da Isabella Films e Fu Works (con un budget di 4mln di euro, ma sullo schermo sembrano almeno il doppio), Winter in Wartime – uscito per il momento in Olanda e Belgio – è distribuito nel mondo da High Point Media Group, che l’ha già venduto in Irlanda e Inghilterra (Kaleidoscope), Francia, Germania, Australia e Nuova Zelanda.

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