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FESTIVAL Austria

Apertura d'eccezione per una Viennale dai mille colori

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Apertura d'eccezione per una Viennale dai mille colori

Si apre stasera nella capitale austriaca la Viennale (22 ottobre-4 novembre) con la proiezione della coproduzione italo-austriaca La Pivellina [+leggi anche:
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di Tizza Covi e Rainer Frimmel. Questo film su una bambina abbandonata e accolta in una compagnia circense, presentato quest'anno a Cannes nell'ambito della Quinzaine des réalisateurs e vincitore del Label Europa Cinémas, è la prima produzione austriaca nella storia della Viennale ad aprire la manifestazione.

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Tra gli 89 lungometraggi in programma fìgurano, come sempre, le ultime opere di registi affermati, come Jacques Rivette (con Questione di punti di vista [+leggi anche:
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), Lars von Trier (con il controverso Antichrist [+leggi anche:
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intervista: Lars von Trier
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), Werner Herzog (Bad Lieutenant: Port of Call New Orleans), Jean-Marie Straub (co-regista insieme a Cornelia Geiser di Corneille - Brecht), Manoel de Oliveira (Eccentricities Of A Blond Hair Girl [+leggi anche:
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) e Francis Ford Coppola (con la coproduzione europea Tetro [+leggi anche:
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), così come le opere di figure del nuovo cinema europeo pescate in tutti i festival del mondo, come l'austriaca Jessica Hausner (Lourdes [+leggi anche:
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intervista: Jessica Hausner
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), il romeno Corneliu Porumbiou (con Policier, adjectif [+leggi anche:
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intervista: Corneliu Porumboiu
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), i francesi Jacques Audiard (Un prophète [+leggi anche:
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intervista: Jacques Audiard e Tahar Ra…
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, Gran Premio della giuria Cannes), Claire Denis (White Material [+leggi anche:
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) e Philippe Lioret (Welcome [+leggi anche:
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), e la britannica Andrea Arnold (Fish Tank [+leggi anche:
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intervista: Andrea Arnold
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). Il pubblico viennese potrà anche scoprire talenti del tutto nuovi, come il portoghese João Pedro Rodrigues (To Die Like a Man [+leggi anche:
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), il bulgaro Kamen Kalev (Eastern Plays [+leggi anche:
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intervista: Kamen Kalev
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, finalista Premio LUX 2009) e l'inglese Duncan Jones (Moon [+leggi anche:
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).

Il programma comprende anche 60 documentari, tra cui la coproduzione italiana Napoli Napoli Napoli di Abel Ferrara, la coproduzione franco-lusitana Ne change rien [+leggi anche:
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di Pedro Costa, sull'attrice Jeanne Balibar, e il titolo tedesco Villalobos [+leggi anche:
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di Romuald Karmakar. Oltre a una cinquantina di cortometraggi e a una vasta retrospettiva sul cinema americano meno convenzionale, la Viennale propone un omaggio all'attrice inglese Tilda Swinton, un ciclo dedicato all'Accademia tedesca di cinema e televisione di Berlino (DFFB) e un programma sugli esordi del cinema austriaco.

Come ogni anno, il festival assegnerà il Premio di Vienna a un titolo austriaco uscito negli ultimi dodici mesi. La grande novità dell'anno è che questo premio si sdoppia per ricompensare separatamente film di finzione e documentari (a ciascun vincitore andranno 14.000 euro). Sarà inoltre attribuito il Premio dei lettori del giornale Der Standard a un film del programma ancora senza distributore locale, e il Premio FIPRESCI a un'opera prima o seconda.

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(Tradotto dal francese)

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