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VENEZIA 2010 Francia

22 produzioni e coproduzioni francesi al Lido

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22 produzioni e coproduzioni francesi al Lido

All'avvio della 67ma Mostra di Venezia, che comincia oggi, il cinema francese conta, tra le produzioni maggioritarie, quattro chance di aggiudicarsi un leone d'Oro, riconoscimento che le sfugge dal 1993 per quanto riguarda la produzione (Film blu del polacco Krzystof Kieslowski) e dal 1987 per un regista nazionale (Louis Malle con Arrivederci ragazzi). La competizione include infatti La Venere nera [+leggi anche:
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intervista: Abdellatif Kechiche
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di Abdellatif Kechiche, Potiche [+leggi anche:
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di François Ozon, Happy Few [+leggi anche:
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di Antony Cordier (leggi l’articolo) e Miral [+leggi anche:
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di Julian Schnabel (produzione Pathé con Israele, Italia e India).

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In concorso, anche tre coproduzioni minoritarie francesi: Noi credevamo [+leggi anche:
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intervista: Mario Martone
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dell'italiano Mario Martone (coprodotto da Les Films d’Ici), La solitudine dei numeri primi [+leggi anche:
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intervista: Luca Marinelli
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del connazionale Saverio Costanzo (montato con Les Films des Tournelles) e Balada triste de trompeta [+leggi anche:
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intervista: Álex de la Iglesia
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dello spagnolo Alex de la Iglesia (coprodotto da La Fabrique 2). Pathé ha inoltre partecipato al finanziamento di Somewhere dell'americana Sofia Coppola.

Mentre spicca fuori concorso Vallanzasca - Gli angeli del male [+leggi anche:
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dell'italiano Michele Placido (coprodotto dalla società parigina Babe Films), la sezione Orizzonti sarà aperta da La belle endormie di Catherine Breillat. Lo stesso programma propone la coproduzione franco-portoghese Dharma Guns [+leggi anche:
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di F.J. Ossang (articolo), El Sicario, room 164 [+leggi anche:
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di Gianfranco Rosi (prodotto da Les Films d’Ici) e due produzioni minoritarie: i documentari Zelal del duo Marianne Khoury - Mustapha Hasnaoui (coprodotto da 3B Productions) e We are communists (coproduzione Les Films d’Ici).

I Venice Days, che aprono con Le bruit des glaçons [+leggi anche:
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(articolo) di Bertrand Blier, sveleranno un'altra produzione maggioritaria francese (Notre étrangère di Sarah Bouyain) e tre minoritarie: Incendies [+leggi anche:
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del canadese Denis Villeneuve (coproduzione TS Productions) e due coproduzioni di ASAP Films (Cirkus Columbia [+leggi anche:
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intervista: Danis Tanovic
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di Danis Tanovic e Noir océan [+leggi anche:
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di Marion Hänsel). Da notare in menù anche uno dei tre finalisti del Premio Lux del Parlamento europeo: Illégal [+leggi anche:
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intervista: Olivier Masset-Depasse
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del belga Olivier Masset-Depasse (coproduzione francese di Dharamsala).

Il contingente francese a Venezia è infine completato alla Settimana della Critica da Angèle et Tony [+leggi anche:
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di Alix Delaporte (articolo) e dalla coproduzione israelo-francese Lies di Eitan Zur.

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(Tradotto dal francese)

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