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PREMI Germania

Der Albaner miglior film ai Max Ophüls

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Der Albaner miglior film ai Max Ophüls

A conclusione della 32ma edizione del Festival Max Ophüls, che si è tenuto come ogni anno a Sarrebruck dal 17 al 23 gennaio, la giuria di questo evento noto per scoprire i giovani talenti del cinema germanofono ha emesso il suo verdetto: il Premio Max Ophüls del miglior film è andato a Der Albaner [+leggi anche:
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di Johannes Naber.

La decisione è stata difficile, considerata la qualità dei titoli presentati, ma la giuria (composta da Dani Levy e dal vincitore dell'anno scorso, Maximilian Erlenwein) ha apprezzato la pertinenza politica e sociale del film, oltre al suo rigore, la verosimiglianza e l'emozione di questo racconto sul percorso difficile di un albanese giunto in Germania per trovare i soldi della dote che gli permetterà di sposare la donna che ama.

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Il Premio speciale della giuria è stato attribuito al film austriaco Inside America di Barbara Eder, per il diverso ritratto del sogno americano che presenta attraverso il quotidiano di un liceo texano, per il virtuosismo della sua regia e per l'abilità con cui flirta con il documentario.

Menzioni speciali sono state assegnate a Tage die bleiben, in cui la tedesca Pia Strietmann posa uno sguardo cupo ma pieno di umanità e di emozione su una famiglia in lutto, e a 180° [+leggi anche:
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di Cihan Inan, film dalla struttura moderna a dal montaggio ritmato in cui le vite di quattro persone si intrecciano per un momento.

Il Premio del ministro-presidente della Sarre ha ricompensato il titolo tedesco-svizzero Fliegende Fische müssen ins Meer di Güzin Kar. Il Premio SR/ZDF della miglior sceneggiatura è stato assegnato ex aequo a Abgebrannt di Verena S. Freytag e a Der Mann der über Autos sprang di Nick Baker Monteys. Quanto agli interpreti, Sarah Horvath e Burak Yigit sono stati premiati per le loro giovani carriere.

Il film preferito dal pubblico è la produzione svizzera Der Sandmann di Peter Luisi. Anche la giuria degli studenti e la giuria Interfilm hanno eletto due titoli elvetici, rispettivamente Stationspiraten di Michael Schaerer e Silberwald di Christine Repond. Il documentario dell'anno è invece il tedesco The Other Chelsea di Jakob Preuss.

Per maggiori informazioni sull'evento e la lista completa dei vincitori consulta il sito del festival.

(Tradotto dal francese)

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