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BERLINALE 2011 Polonia

Suicide Room: gli abissi del mondo virtuale al Panorama

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Suicide Room: gli abissi del mondo virtuale al Panorama

Primo lungometraggio in solitario di Jan Komasa (ammirato nel 2005 nel film collettivo Ode to Joy), Suicide Room [+leggi anche:
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farà il suo debutto internazionale il 12 febbraio al Panorama Special della 61ma Berlinale (dal 10 al 20 febbraio 2011) e capeggia un buon contingente di film polacchi in vetrina al festival tedesco.

Centrato sull'abisso emotivo causato dalla dipendenza dal mondo virtuale, Suicide Room (leggi l’articolo) è il secondo lungometraggio (dopo The Reverse [+leggi anche:
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di Borys Lankosz) prodotto da KADR, il più antico studio polacco che ha ripreso la sua attività dopo dieci anni di silenzio.

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La produzione polacca sarà anche rappresentata in competizione ufficiale a Berlino dalla coproduzione minoritaria El Premio di Paula Markovitch, montato in collaborazione con Messico, Francia e Germania. La direzione della fotografia del film è stata affidata a Wojciech Staroń e la coproduzione polacca a Staroń Film.

Nella sezione Generation, Dorota Kedzierzawska (premio speciale della giuria Kinderfilmfest a Berlino nel 2006 per I Am) presenterà la sua nuova opera: Tomorrow Will Be Better. Il film narra le disavventure di tre giovani senzatetto russi che tentano di raggiungere la Polonia in cerca di una vita migliore.

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di Przemyslaw Wojcieszek (The Perfect Afternoon) sarà proiettato in prima internazionale nell'ambito della sezione Forum, che metterà in luce anche il lavoro di un grande artista polacco noto per le sue opere al limite tra cinema e arti plastiche: Artur Zmijewski (80064, An Eye for an Eye).

Infine, da notare la presenza in concorso del cortometraggio The Lost Town of Switez (leggi l’articolo) di Kamil Polak.

(Tradotto dal francese)

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