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2010/2011: il cinema italiano alle stelle

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2010/2011: il cinema italiano alle stelle

Premiato al botteghino, il cinema italiano ha raggiunto risultati record nel 2010 e soprattutto a gennaio di quest'anno.

Secondo i dati resi noti dall'ANICA nel corso di una conferenza stampa, l'anno scorso gli incassi in generale hanno segnato il +17,9 per cento rispetto al 2009, per un totale di 734,2 milioni di euro (grazie anche al 3D) mentre le presenze di spettatori hanno ottenuto un +11 per cento, per un totale di 109,9 milioni di biglietti venduti.

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La quota di mercato del cinema italiano ha confermato il valore positivo del 2008 con il 27,3 per cento (5 punti percentuali in più rispetto al più sfortunato 2009) e con le cooproduzioni sale al 29,3%. Ma è sorprendente la performance di gennaio 2011, nel corso del quale la quota nazionale ha raggiunto la percentuale record del 65%, grazie a Che bella giornata [+leggi anche:
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. “Una quota destinata ovviamente a scendere”, commenta Riccardo Tozzi, presidente della sezione produttori Anica, “ma certamente ìn crescita rispetto al 2010, tanto che dovrebbe facilmente superare quella della Francia e probabilmente diventare la prima al mondo, Stati Uniti esclusi”.

Tanto entusiasmo è effettivamente giustificato dagli incassi delle scorse settimane. “Il 2010 è cominciato bene con Avatar ma quest'anno sta andando ancora meglio con Che bella giornata”, conferma Paolo Ferrari, presidente dell’Anica. “Siamo arrivati al punto di rottura che si è registrato anni fa con la fiction televisiva: il pubblico premia il prodotto italiano", approfondisce Tozzi. “Bisogna continuare a investire nella commedia e sulla seconda gamba del cinema italiano, cioè il cinema d’autore”.

Il problema del cinema d'autore restano però quei 46 milioni di euro del FUS - Fondo Unico per lo Spettacolo destinati al cinema che sono circa la metà dell’anno scorso. E l'incerto rinnovo del tax credit, che - hanno sottolineato Ferrari e Tozzi - è stato molto importante per l’incremento degli investimenti privati.

Gli investimenti privati nel 2010 sono effettivamente aumentati rispetto all’anno precedente, da 258 milioni a 277 (+7,3 per cento), mentre hanno continuato a ridursi gli investimenti pubblici in produzione (35,4 milioni contro i 38 milioni del 2009 e addirittura i 70,9 milioni del 2008), per un totale di 312,2 milioni di euro. L’investimento medio per i film al 100 per cento italiani rimane stabile rispetto al 2009, (2,2 milioni di euro).

Dopo il calo del 2009, nel 2010 il numero di film prodotti è salito a 141 titoli (comprese le coproduzioni ), rispetto ai 131 del 2009 (154 nel 2008). È aumentato il numero di film di produzione al 100% italiana (114 contro i 97 del 2009), mentre le coproduzioni sono in flessione (27 rispetto alle 34 dell’anno precedente), un fattore che potrebbe incidere sulla circolazione oltre frontiera.

Scarica il rapporto in formato PDF

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