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CANNES 2011 SIC / Francia

Pourquoi tu pleures?: dinanzi all'abisso prematrimoniale

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Pourquoi tu pleures?: dinanzi all'abisso prematrimoniale

Ha 35 anni, una compagnia di vecchi amici festaioli, uno stile di vita da celibe irriducibile e quattro giorni molto difficili davanti a sé prima di pronunciare il fatidico "sì" che lo impegnerà nei sacri vincoli del matrimonio. E' all'insegna della commedia, con Pourquoi tu pleures? [+leggi anche:
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intervista: Katia Lewkowicz
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(Bachelor Days Are Over) di Katia Lewkowicz, che si è chiusa ieri sera la 50ma Settimana Internazionale della Critica del Festival di Cannes.

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Scegliendo per il suo primo lungometraggio un soggetto piuttosto classico nella storia del cinema, la regista traccia il ritratto di un uomo relativamente immaturo (il cantante Benjamin Biolay, già notato e nominato al César 2009 del miglior attore non protagonista per Stella [+leggi anche:
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), travolto dagli eventi e dal turbinio degli ultimi preparativi prima del suo matrimonio con l'imprevedibile Anna (Valérie Donzelli). Seguendo, camera a spalla, il suo protagonista sempre in movimento e bombardato di telefonate, Katia Lewkowicz proietta lo spettatore a un ritmo forsennato in una successione di episodi immancabili alla vigilia di una cerimonia nuziale: addio al celibato ad alto tasso alcolico, puntata in aeroporto alla ricerca degli sconosciuti parenti della futura sposa, discussioni sui posti a tavola e su fiori e decorazioni, le bomboniere, i lavori nell'appartamento parigino dove la coppia si trasferirà…

Per condire il tutto, il futuro sposo è costretto a piegarsi ai rituali e alle superstizioni di una cultura ebraica a lui completamente estranea, mentre vede riemergere il proprio passato familiare attraverso le pittoresche, affettuose e invadenti madre e sorella (le ottime e spassose Nicole Garcia ed Emmanuelle Devos). Ma soprattutto, il protagonista è in preda a un profondo conflitto interiore giacché ha cominciato un'avventura segreta con una ragazza incontrata per caso (Sarah Adler). Nei quattro giorni, la tensione cresce, mentre la mancanza di sonno e il consumo di alcol creano un terreno fertile a litigi e a riconciliazioni lampo, a derive emotive e a questioni "esistenziali" sul concetto di matrimonio ("non avevo scelta"; "per far piacere alla mia donna"; "ogni giorno puoi incontrare qualcun altro, il difficile è resistere".).

Inanellando bei discorsi e "running gags" tra catarsi sentimentale individuale e ritratto della solidarietà familiare (con i suoi pro e i suoi contro), Pourquoi tu pleures? si presenta come una commedia romantica che non teme la caricatura, né gli eccessi. Ma così come il suo "anti-eroe", con la sua morale elastica, è in perenne esitazione, il film si mostra meno a suo agio con il registro delle emozioni, che sfiora soltanto. Prodotto da Panorama Films e coprodotto da LGM Cinéma, Pourquoi tu pleures? sarà distribuito in Francia il 15 giugno da Le Pacte, che gestisce anche le vendite internazionali.

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(Tradotto dal francese)

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