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VENEZIA 2011 Francia

L’onda francese: 24 produzioni e coproduzioni francesi alla conquista del Lido

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L’onda francese: 24 produzioni e coproduzioni francesi alla conquista del Lido

A un giorno dall’apertura della 68ma Mostra di Venezia, il cinema francese può vantare tre film in lizza per il Leone d’oro, vinto per l’ultima volta nel 1993 da una produzione francese (Film blu del regista polacco Krzystof Kieslowski) e nel lontano 1987 da un regista transalpino (Louis Malle con Arrivederci ragazzi).

Come preannunciato (vedi news), saranno in concorso Carnage [+leggi anche:
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di Roman Polanski, Un été brulant [+leggi anche:
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intervista: Philippe Garrel
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di Philippe Garrel e Poulet aux prunes [+leggi anche:
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di Marjane Satrapi eVincent Paronnaud. In gara, anche il film britannico Tinker, Tailor, Soldier, Spy [+leggi anche:
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(vedi news) del regista svedese Tomas Alfredson, che ha usufruito del generoso finanziamento di StudioCanal, e la coproduzione italo-francese Terraferma [+leggi anche:
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intervista: Emanuele Crialese
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(vedi news) di Emanuele Crialese .

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Protagonisti fuori concorso sono La désintégration [+leggi anche:
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(vedi news – vendite: Pyramide) di Philippe Faucon, il documentario La clé des champs [+leggi anche:
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(produzione: Thelma films – distribuzione: Wild Bunch) di Claude Nuridsany e Marie Perennou, La folie Almayer [+leggi anche:
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(vedi news – distribuzione: Doc & Film International) del regista belga Chantal Akerman; la coproduzione minoritaria Eva [+leggi anche:
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(distribuzione: Wild Bunch) del regista spagnolo Kike Maillo.

Infine, nella sezione Orizzonti, teste di serie sono L’oiseau [+leggi anche:
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di Philippe Caumon (vedi news – distribuzione: Les Films du Losange), Le petit poucet (produzione: Flach Films – vendite: Pyramide) di Marina de Van; e il documentario di Yolande Zauberman Would You Have Sex with an Arab? (produzione: Screen Runner – distribuzione: Other Angle Pictures).

Cospicua la partecipazione del cinema francese, rappresentato alle Giornate degli Autori da Toutes nos envies [+leggi anche:
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di Philippe Lioret (vedi news – distribuzione: Other Angle Pictures); Another Silence [+leggi anche:
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intervista: Santiago Amigorena
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(vedi news – distribuzione: Celluloid Dreams) di Santiago Amigorena; Présumé coupable [+leggi anche:
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intervista: Vincent Garenq
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(vedi news – distribuzione: Films Distribution) di Vincent Garenq, Love and Bruises [+leggi anche:
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intervista: Lou Ye
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del regista cinese Lou Ye (che vede la partecipazione di Tahar Rahim – produzione: Les Films du Lendemain e Why Not Productions – distribuzione: Wild Bunch); e il documentario franco-statunitense Crazy Horse (distribuzione: Celluloid Dreams) di Frederick Wiseman. Dulcis in fundo, le coproduzioni minoritarie provenienti da Belgio (L'Hiver dernier [+leggi anche:
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intervista: John Shank
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di John Shank – vedi news); Canada (Café de Flore [+leggi anche:
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intervista: Jean-Marc Vallée
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di Jean-Marc Vallée); Israele (Testimony di Shlomi Elkabetz); Brasile (Histórias Que Só Existem Quando Lembradas di Julia Murat – co-produzione e distribuzione MPM Film); e Italia (Io sono Li [+leggi anche:
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intervista: Andrea Segre
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di Andrea Segre – co-prodotto da Aeternam Films e Arte France Cinéma).

Infine, nell’ambito della Settimana Internazionale della Critica sono stati selezionati Louise Wimmer [+leggi anche:
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(vedi news) di Cyril Mennegun e La terre outragée [+leggi anche:
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(vedi news) di Michale Boganim, nonché la coproduzione argentina (El Campo – coprodotto da Ciné-Sud Promotion).

(Tradotto dal francese)

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