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FESTIVAL Belgio

La francofonia in tutte le sue forme al FIFF di Namur

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La francofonia in tutte le sue forme al FIFF di Namur

Il Festival Internazionale del Film Francofono di Namur (FIFF), che si terrà dal 30 settembre al 7 ottobre, ha annunciato ieri il suo programma. Come ogni anno, il più grande festival vallone propone un programma variegato e ricco di oltre 160 film, una bella sfilata di ospiti e numerosi incontri, pubblici e professionali. Aperto all'area francofona nella sua diversità, da Ouagadougou a Montreal, passando per Hanoi e Port-au-Prince, il FIFF dà ampio spazio alla produzione francofona europea: film belgi, certo, ma anche francesi, svizzeri, lussemburghesi e rumeni.

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Un'alchimia delicata è riunire film, autori e culture così diverse. Il festival si articola intorno a due concorsi di lungometraggi (internazionale e opera prima) e di tre competizioni per i formati corti (cortometraggi internazionali, nazionali e clip), e offre una bella escursione cinematografica con la sezione Regards du présent. Questa 26ma edizione sarà l'occasione per scoprire non meno di 24 film in anteprima, tra cui qualche favorito dell'ultimo festival di Cannes: il locale Bouli Lanners con Les Géants [+leggi anche:
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intervista: Bouli Lanners
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, ma anche La Source des Femmes [+leggi anche:
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di Radu Mihaileanu, Polisse [+leggi anche:
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di Maïwenn, L’Exercice de l’Etat [+leggi anche:
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di Pierre Schoeller, oltre a 17 Filles [+leggi anche:
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di Delphine e Muriel Cousin e My Little Princess [+leggi anche:
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di Eva Ionesco, presentato alla Settimana della Critica.

Il FIFF è anche un modo per scoprire opere singolari, come il documentario animato rumeno Crulic [+leggi anche:
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intervista: Anca Damian
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di Anca Damian e Noces Ephémères di Reza Serkanian, storia d'amore e di sensualità nell'Iran dei giorni nostri. Il festival rivolge inoltre particolare attenzione al cinema belga, attraverso i tanti incontri riservati ai suoi professionisti, un focus sul cinema fiammingo e una retrospettiva dei film belgi francofoni usciti l'anno scorso. Da notare infine che due film belgi parteciperanno alla competizione ufficiale (Les Géants di Bouli Lanners e Territoire perdu [+leggi anche:
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di Pierre-Yves Vandeweerd) e che la sezione Regards du présent consentirà di scoprire in esclusiva Fils Unique di Miel Van Hoogenbemt e La Folie Almayer di Chantal Akerman, presentato di recente a Venezia.

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(Tradotto dal francese)

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