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FESTIVAL Germania

Hans Weingartner apre il 33mo Festival Max Ophüls

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Hans Weingartner apre il 33mo Festival Max Ophüls

Il Festival Max Ophüls ha aperto ieri sera la sua 33ma edizione con la proiezione dell'ultimo film di Hans Weingartner (The Edukators): Die Summe meiner einzelnen Teile, un racconto, scritto dal regista, che riunisce in una capanna nella foresta un vecchio genio della matematica con problemi psichici che hanno ridotto la sua vita a un caos e un misterioso ragazzo che non parla la sua lingua.

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Sui 100 lungometraggi germanofoni proposti da giovani registi (al loro primo, secondo o terzo film, al massimo), i direttori artistici Gabriella Bandel e Philipp Bräuer hanno selezionato sedici titoli in competizione, tra cui Die Farbe des Ozeans [+leggi anche:
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di Maggie Peren (regista di Stellungswechsel [+leggi anche:
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), Cracks in the Shell [+leggi anche:
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di Christian Schwochow (in concorso l'estate scorsa a Karlovy Vary - leggi la news), Totem di Jessica Krummacher, su una famiglia della Ruhr, la distopia berlinese Dr. Ketel di Linus de Paoli, Manipulation [+leggi anche:
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dello svizzero Pascal Verdosci, la selezione cannense Michael [+leggi anche:
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dell'austriaco Markus Schleinzer e Still Life del suo connazionale Sebastian Meise. Altre sezioni competitive sono riservate a mediometraggi, corti e documentari.

Anche quest'anno saranno presenti le sezioni più tradizionali del festival, in particolare la finestra dedicata al cinema per ragazzi e Spektrum, riservata alle leve della nuova generazione di registi germanofoni.

A un'altro tipo di giovinezza del cinema tedesco fa omaggio la retrospettiva che celebra il cinquantenario del Manifesto di Oberhausen. Il documento, firmato nel 1962 per iniziativa di Haro Senft da registi come Alexander Kluge ed Edgar Reitz, proclamava l'arrivo del "nuovo cinema tedesco" e il movimento venne associato allo slogan "Papas Kino ist tot" ("il cinema di papà è morto"). I film scelti per illustrare il giovane cinema nazionale vanno da Neun Leben hat die Katze di Ula Stöckl (1968) a Der Wald vor lauter Bäumen di Maren Ade (2003). Si segnala infine l'omaggio dedicato all'attrice Ursula Werner.

Il festival si chiuderà il 22 gennaio.

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(Tradotto dal francese)

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