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BERLINALE 2012 Mercato

Co-Production Market della Berlinale, un bilancio positivo

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Co-Production Market della Berlinale, un bilancio positivo

Il 9° Berlinale Co-Production Market si è chiuso ieri (14 febbraio) alla Camera dei Rappresentanti di Berlino, ma il Direttore del Mercato Sonja Heinen (in foto) aveva già previsto il risultato: il numero di progetti diventati film è aumentato, e ha raggiunto una media del 40%.

”I partecipanti del mercato ci hanno detto che il nostro catalogo era un po’ più commerciale quest’anno. Inseriamo sempre progetti commerciali, ma abbiamo avuto un insolito numero di commedie, e due-tre progetti più leggeri”, ha commentato Heinen. ”Molti film erano in uno stato di finanziamento avanzato e non avevamo bisogno di molto denaro per completarli”.

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I 28 progetti ufficiali del mercato di quest’anno sono stati selezionati fra i 311 da tutto il mondo proposti — tre di essi arrivano da Rotterdam-Berlinale Express, collaborazione sui work-in-progress con CineMart dell’International Film Festival Rotterdam.

“Guardiamo principalmente la qualità dei progetti, ma anche la ‘compatibilità’ — se riteniamo di avere le persone giuste tra i 487 (quest’anno) partecipanti alla Berlinale interessati a unirsi. Se rifiutiamo un progetto non vuol dire sempre che sia brutto, magari decidiamo semplicemente che non siamo in grado di aiutarlo”, ha aggiunto Heinen.

”Solo i progetti di produttori affermati con vari film nei loro cv vengono presi in considerazione, e devono avere il 30% del budget già pronto. E valutiamo anche la ‘co-producibilità’ dei progetti: se i filmmaker hanno aspettative reali rispetto ai contributi dei co-produttori, e non solo rispetto ai loro soldi”, ha aggiunto la Manager Martina Bleis.

Durante i primi otto anni del mercato di co-produzione, sono stati realizzati più di 120 film dai progetti presentati. Tre di loro sono nel programma ufficiale 2012: I, Anna del britannico Barnaby Southcombe (Berlinale Special), Sharqiya dell’israeliano Ami Livne (Panorama) e Arcadia della statunitense Olivia Silver Ryan Simpkin (Generation Kplus).

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(Tradotto dall'inglese)

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