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PRODUZIONE Europa

Eurimages e il Programma MEDIA visti da dentro e da fuori

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- Al forum di coproduzione When East Meets West si è dibattuto sul contributo alla coproduzione del Programma MEDIA e di Eurimages

Eurimages e il Programma MEDIA visti da dentro e da fuori

In un evento come When East Meets West, che mira a rafforzare la coproduzione tra i paesi dell'Europa occidentale e i territori dell'Est, non poteva mancare il contributo delle due organizzazioni comunitarie specializzate in questo campo: il Programma MEDIA della Commissione europea ed Eurimages del Consiglio d'Europa.

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Entrambe le istituzioni sono state protagoniste di una tavola rotonda chiamata The Art of Coproducing in Europe: Eurimages, MEDIA Programme and What Else?, in cui erano rappresentate rispettivamente da Silvia Sandrone (Antenna Media Torino) e Alessia Sonaglioni (Eurimages). Al loro fianco, hanno partecipato i produttori Markku Fink (Kinosto, Finlandia), Milena Garfield (West End Productions, Serbia) e Sam Taylor (F&me, Regno Unito), i quali, a seconda della nazionalità, possono accedere a uno o all'altro fondo (la Serbia a Eurimages, il Regno Unito al Programma MEDIA) oppure a entrambi (è il caso della Finlandia).

Una delle principali critiche che i due fondi sono soliti ricevere riguarda la complessità del processo di applicazione, cosa che secondo Taylor non è vera: "E' molto più difficile lavorare con un coproduttore statunitense". Dal canto suo, Garfield ha sottolineato la qualità del 'marchio' Eurimages e la “libertà creativa che presuppone, in quanto non richiede l'impiego di artisti di uno o l'altro territorio. Cosa fondamentale per alcune nostre produzioni che erano molto specifiche e dovevano contenere elementi artistici impossibili da trovare al di fuori della regione".

Sonaglioni, che ha fatto una breve presentazione di Eurimages fornendo dettagli sui requisiti necessari per ottenere finanziamenti, ha detto che l'aiuto medio per film nel 2011 è stato di 310.000 euro, "molto meno dei fondi nazionali, ma abbastanza per poter dare ai progetti un qualcosa in più”.

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(Tradotto dallo spagnolo)

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