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USCITE Germania

Una ladra, una call girl, un'altra vita, forse

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- Lo sceneggiatore Markus Busch lancia il suo primo lungometraggio da regista, Die Räuberin ("la ladra"), e il cartellone promette "uno scandalo silenzioso"

Una ladra, una call girl, un'altra vita, forse

I distributori tedeschi sono solitamente parsimoniosi in questa stagione, ma oggi Déjà Vu tenta la fortuna con un dramma che si annuncia conturbante, Die Räuberin ("la ladra"), sottotitolato "uno scandalo silenzioso". Questa produzione della società amburghese Element e Filmproduktion è il primo lungometraggio da regista dello sceneggiatore Markus Busch (assiduo collaboratore di Dominik Graf). Racconta la relazione d'affetto e di dipendenza fuori dalle regole e dalla morale tradizionale che nasce in un piccolo villaggio del nord della Germania tra Tania, un'attrice quarantenne tormentata da un vecchio peccato (Birge Schade), e Thore, un adolescente diverso dagli altri (Daniel Michel).

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Farbfilm lancia invece una coproduzione tra Germania, Serbia, Croazia e Slovenia premiata e acclamata in una decina di festival internazionali (tra cui Toronto, Rotterdam e Valencia): Slovenian Girl [+leggi anche:
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di Damjan Kozole. Nina Ivanisin vi interpreta superbamente una studentessa di Lubiana che si prostituisce con freddezza, per ambizione, fino a che una morte accidentale non risveglia la sua coscienza.

Vielleicht in einem anderen Leben ("forse in un'altra vita") di Elisabeth Scharang, racconto di fatti inaspettati che interrompono nel 1945 la marcia di un gruppo di ebrei ungheresi verso la morte coprodotto da Film-Line Productions (Germania), Epo-Film (Austria) e Mythberg Films (Ungheria), arriva sugli schermi con Eclipse.

Le altre due novità europee della settimana vengono da Oltremanica. W.E. [+leggi anche:
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intervista: Madonna
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, secondo lungometraggio da regista di Madonna (vedi l’intervista video), che dà un tono newyorchese alla scandalosa storia d'amore dell'americana Wallis Simpson e del re Edoardo VIII, è distribuita da Senator. La società Film Kino Text lancia infine il documentario Wagner & Me di Patrick McGrady, in cui il comico Stephen Fry incarna il grande compositore.

(Tradotto dal francese)

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