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VENEZIA 2012 Mercato

Il Mercato del Film di Venezia offre le “migliori condizioni”

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- “Abbiamo ricevuto un feedback molto positivo dai distributori e dai venditori” ha detto Pascal Diot, responsabile dell’evento

Il Mercato del Film di Venezia offre le “migliori condizioni”

“Abbiamo ricevuto un feedback molto positivo dai distributori e dai venditori” ha detto Pascal Diot, responsabile del Mercato del Film di Venezia. La piazza è stata operativa dal 30 agosto al 3 settembre durante la 69a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. “Per la prima volta è stato creato un luogo d’incontro dove l’organizzazione e il servizio sono stati molto apprezzati. C’era un atmosfera rilassata e informale, nella quale sono stati siglati diversi accordi.”

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Uno dei titoli protagonisti al Mercato del Film è stato la coproduzione saudita e tedesca Wadjda [+leggi anche:
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, per la quale The Match Factory potrebbe raggiungere diversi accordi. “C’è stata molta richiesta per questo film,” ha confermato l’amministratore delegato di The Match Factory, Michael Weber. Diversi buyer, come ad esempio lo svizzero Praesens Film AG, hanno acquistato la pellicola, la prima ad essere girata interamente in Arabia Saudita.

Dei film presenti nel listino che hanno suscitato molto interesse tra i distributori d’essai europei c’erano il drammatico israeliano Fill the Void, la tragicommedia belga Tango Libre [+leggi anche:
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e la produzione indipendente americana At Any Price, basata sul classico rapporto conflittuale padre-figlio. Tango Libre è stato immediatamente scelto da Hans Koenig, CEO dell’austriaca Polyfilm Verleih, che ha acquisito anche il titolo in concorso Après mai [+leggi anche:
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In tutto, c’erano 114 film presentati al Mercato del Film di Venezia, con 193 distributori e 66 venditori presenti. “In più abbiamo accolto 1.100 professionisti del settore provenienti da 62 paesi”, ha aggiunto Diot. Tra i rappresentanti dell’industria c’erano produttori, espositori, esperti, finanziatori e rappresentanti di festival cinematografici.

“Sono riusciti a portare a Venezia distributori che non erano mai venuti o mancavano da molto tempo,” ha affermato Hengameh Panahi che ha acquistato per la compagnia francese Celluloid Dreams Distribution i diritti internazionali del cult giapponese The Millennial Rapture, presentato in anteprima nella sezione Orizzonti.

La maggior parte dei grandi titoli, come To the Wonder di Terrence Malick, The Master di Paul Thomas Anderson o Love Is All You Need [+leggi anche:
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di Susanne Bier sono già stati oggetto di prevendite in paesi chiave. “Esiste un divario tra le grandi produzioni indipendenti, già in prevendita, e i film troppo piccoli per trovare un pubblico” ha detto Cyril Thurston, CEO della svizzera Xenix Filmdistribution Gmbh. “In mezzo c’è l’affascinante cinematografia d’essai alla quale i cinefili sono affezionati.”

“È stata un’ottima opportunità quella di Venezia” ha concluso Ira von Gienanth, amministratrice delegata del distributore di Monaco Prokino Licensing & Acquisition. “Il Mercato del Film veneziano ha offerto le “migliori condizioni”. Ma molti venditori erano a Venezia perché avevano un film in programma. Il numero di soci coi quali ho discusso nuovi progetti è abbastanza ragionevole”

“Uno degli obiettivi per i prossimi anni è portare più distributori americani” ha detto Pascal Diot, che ha inaugurato il Mercato del Film all’inizio della kermesse. “Cinque giorni sono sufficienti per un mercato. Molti dei distributori che erano presenti sono arrivati direttamente da Toronto. Diversi accordi presi qui verranno siglati a Toronto. Il mio scopo è portare più distributori a Venezia il prossimo anno in modo da dare ai venditori la possibilità di concludere gli affari qui.”

Per il 2013, Diot prevede di migliorare le infrastrutture con la costruzione di tre o quattro sale per coloro che partecipano al Mercato. “Quest’anno abbiamo installato solo una sala dedicata alle proiezioni private che veniva prenotata dai venditori per presentare i film ai distributori prima dell’anteprima ufficiale.”

Inoltre, Diot vuole espandere l’Industry Club, dedicato a distributori, venditori e produttori, poiché tutti i posti sono stati occupati nei primi giorni, quelli più intensi. “Dal momento che il mercato ha ottenuto un riscontro molto positivo, il passaparola funzionerà” ha sottolineato Diot. “Molte persone indecise se partecipare alla prima edizione saranno sicuramente presenti alla seconda.”

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(Tradotto dall'inglese)

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