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INDUSTRIA Francia

Le sfide della Cité du Cinéma

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- Inaugurata il 21 settembre, la Cité du Cinéma ha tutte le carte in regola per attirare le produzioni internazionali. Manca solo un credito d'imposta migliore

Le sfide della Cité du Cinéma

Inaugurata ufficialmente venerdì scorso in un clima di grande effervescenza mediatica, la Cité du Cinéma a lungo sognata da Luc Besson è diventata realtà a Saint-Denis, alle porte di Parigi. Già operativi, i nove set di ripresa (da 600 a 2100 mq, finanziati al 50% da EuropaCorp con Euro Media e Quinta) hanno tutte le carte in regola per fare concorrenza ai grandi studios britannici e a quelli dei paesi dell'Europa dell'Est: concezione ultra moderna, prossimità al centro di Parigi, prestigioso vivaio di tecnici nella regione Ile-de-France, competenza francese nel campo degli effetti speciali riconosciuta in tutto il mondo…

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Tuttavia, la concorrenza tra studios è anche una questione di incentivi fiscali. I professionisti del cinema francese sono a favore dell'eliminazione di un tetto per il credito d'imposta internazionale (limitato a 4 M€ e al 20% delle spese del film in Francia), oggi poco competitivo rispetto ai dispositivi di tanti altri paesi. Una campagna di lobbying delicata in un clima economico nazionale di riduzione delle spese pubbliche, ma che ha argomenti di crescita da far valere giacché è stato dimostrato che ogni euro investito in credito d'imposta ha ottimi effetti in termini di attività economica.

Inoltre, la Cité du Cinéma potrebbe avere un ruolo nel ridurre la tendenza alla delocalizzazione delle riprese di film francesi (leggi la news). Sul suo blog, Manuel Alduy (direttore cinema di Canal +, principale finanziatore del cinema nazionale) sottolinea che "la sfida è innanzitutto industriale. Troppe riprese sono delocalizzate all'estero. In particolare in Belgio e in Lussemburgo. Il dumping fiscale di questi paesi è sconcertante. E se i canali televisivi pre-acquistassero a minor prezzo i film delocalizzati? Una misura che potrebbe gelare il sangue ad alcuni professionisti. Ma poi, è quantomeno paradossale che il nostro sistema nazionale, così virtuoso nel finanziare più o meno completamente fino a 200 film all'anno, sia incapace di immaginare una qualche costrizione contro una concorrenza così sleale".

Ricordiamo che oltre agli studios, la Cité du Cinéma (51 000 mq totali) ospita la prestigiosa Ecole Louis-Lumière, scuola di cinema gratuita fondata da Luc Besson, un auditorium e uffici dove diverse società dell'industria cinematografica hanno già trovato sede.

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(Tradotto dal francese)

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