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FESTIVAL Germania

Vento dell'Est a Cottbus

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- Il celebre festival tedesco dedicato al cinema est-europeo apre oggi la sua 22ma edizione

Vento dell'Est a Cottbus

La 22ma edizione del Festival del cinema est-europeo di Cottbus comincia oggi nella città universitaria della Germania dell'Est al confine con la Polonia. Fino all'11 novembre, l'evento proporrà oltre 150 titoli rappresentanti 36 paesi.

La competizione internazionale riunisce dieci lungometraggi, alcuni già distintisi in Europa orientale e altrove, come i selezionati a Cannes In the Fog [+leggi anche:
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di Sergeï Loznitsa e Buon anno, Sarajevo [+leggi anche:
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intervista: Aida Begić
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della bosniaca Aida Bejic, e poi A Month in Thailand [+leggi anche:
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intervista: Paul Negoescu
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del rumeno Paul Negoescu e il thriller di spionaggio Redemption Street [+leggi anche:
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intervista: Miroslav Terzić
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del serbo Miroslav Terzic. Una competizione internazionale è anche riservata ai cortometraggi, mentre una giuria giovane arbitrerà la competizione tedesco-polacca Under 18.

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Come sempre, un ampio ventaglio di interessanti sezioni parallele presenterà il cinema dell'Europa centrale e dell'Est in tutte le sue forme. Tra le Proiezioni speciali, troviamo l'audace film croato Cannibal Vegetarian [+leggi anche:
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di Branko Schmidt (quest'anno membro della giuria internazionale) e molti altri suoi film precedenti, così come The Girl and Death dell'olandese Jos Stelling e Doll, the Fatso, and Me [+leggi anche:
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del tedesco Felix Stienz, la cui protagonista, Europa, ceca e incinta, va da Parigi a Berlino per ritrovare il padre.

La sezione Spectrum va oltre il cinema per il grande pubblico, con titoli come Made in Ash [+leggi anche:
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intervista: Iveta Grófóva
intervista: Jiří Konečný
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della slovacca Iveta Grofova e Faith, Love, and Whiskey della bulgara Kristina Nikolova. Il pubblico di Cottbus potrà inoltre scoprire alcuni successi nazionali o seguire il percorso tematico offerto dalla sezione Focus, che si interessa quest'anno al rapporto dei paesi dell'Est con le religioni e propone in particolare Oltre le colline [+leggi anche:
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intervista: Cristian Mungiu
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di Cristian Mungiu, vincitore di due premi a Cannes.

Il festival prevede anche una Giornata russa, una sezione "Orizzonti polacchi" organizzata in collaborazione con il festival Nuovi Orizzonti di Wroclaw, una selezione di film per ragazzi, una competizione riservata ai dilettanti della regione e una retrospettiva dedicata alla regista est-tedesca Helke Misselwitz.

Infine, la finestra globalEAST esplora le influenze est-europee nel cinema mondiale, in particolare il cinema iberico e latinoamericano, attraverso titoli come la coproduzione ispano-lituana Silencio en la nieve [+leggi anche:
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intervista: Gerardo Herrero
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di Gerardo Herrero, Argentinian Lesson del polacco Wojciech Staron, With Fidel Whatever Happens del serbo Goran Radovanovic e il film argentino Germania di Maximiliano Schonfeld.

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(Tradotto dal francese)

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