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RIFF 2013 Concorso

Le degenerazioni del web in Aquadro, storia di adolescenti iperconnessi

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- L'opera prima di Stefano Lodovichi, in concorso al Rome Independent Film Festival, è tra i dieci Web Movies prodotti da RaiCinema per essere distribuiti direttamente in streaming online

Le degenerazioni del web in Aquadro, storia di adolescenti iperconnessi

Presentato in concorso al Rome Independent Film Festival (4-11 aprile), Aquadro, primo lungometraggio di finzione del regista 29enne Stefano Lodovichi, è un esperimento interessante di interazione tra cinema e web. Sia perché la Rete, e le sue degenerazioni, sono al centro del suo plot e il linguaggio visivo "sporco" di webcam e smartphone si mischia all'alta definizione; ma anche perché è un film che vive sul web, e che per il web è stato concepito: rientra infatti tra i dieci Web Movies prodotti da RaiCinema per essere distribuiti direttamente in streaming online, scelto fra le sette sceneggiature finaliste del Premio Solinas Experimenta 2011.

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Aquadro sta per A al quadrato, Amanda e Alberto. Hanno 16 anni, e come tutti i giovani di oggi, vivono con un telefono in mano o davanti a un monitor: YouTube, webcam e smartphone sono veicoli e testimoni delle loro esperienze. Per sapere come si usa un tampax, Amanda non chiede a sua madre o a un'amica, ma prende istruzioni da un tutorial online; per provare piacere, Alberto non si cerca una ragazza, ma accende il computer e va sui siti porno. Durante una gita scolastica, si conoscono, si trovano e incrociano le loro malinconie. Comincia fra loro una relazione dolce e pulita, alimentata da videochiamate e messaggini.

Ma Alberto, abituato al sesso virtuale, ha difficoltà a vivere un'intimità vera, fisica. Quando Amanda scopre la sua dipendenza, decide di assecondarlo: si fa riprendere mentre fanno l'amore per la prima volta, "questo sarà il nostro segreto", gli sussurra. Ma nell'era di Internet, per rompere un segreto basta un clic. Il video finisce online: per Amanda, vergogna, rabbia e incredulità. L'unica soluzione è scappare, sparire.

Il film di Lodovichi è attuale e fa riflettere sui danni che una tecnologia esasperata può provocare agli adolescenti. Ritrae una realtà in cui i genitori non esistono, in cui c'è sempre qualcuno pronto a riprenderti o a scattarti una foto, mentre bevi a una festa, mentre giochi con un'amica, mentre dormi. Immagini pronte a rimbalzare da un telefono all'altro, fuori controllo. E lo fa con uno stile contaminato, segue i suoi personaggi camera a spalla o li inquadra con i videofonini, alterna i colori caldi della realtà con quelli freddi del monitor che si riflette sui loro volti, riempie il film di musica (la bella colonna sonora è del gruppo altoatesino Sense of Akasha). E ci fa conoscere due giovani interpreti, Maria Vittoria Barrella e Lorenzo Colombi, in piena sintonia, fra di loro e con la storia.

Prodotto dalla Mood Film di Tommaso Arrighi con Rai Cinema, con il contributo di BLS-Business Location Südtirol-Alto Adige, Aquadro è visibile in free streaming fino al 14 maggio su www.cubovision.it, e dal 1° al 30 giugno su www.raicinemachannel.it; dal 1° luglio 2013 sarà in streaming a pagamento su www.apple.com/it/iTunes. Il 17 e 18 aprile sarà in concorso al 27° Festival BolzanoCinema.

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