email print share on Facebook share on Twitter share on reddit pin on Pinterest

CANNES 2013 Selezione

United Colors of France

di 

- La produzione francese stringe legami con cineasti di tutto il mondo e brilla in casa nella vetrina del più grande festival internazionale

United Colors of France

Coinvolto nella produzione di 12 dei 20 lungometraggi in lizza per la Palma d'oro, il cinema francese sarà rappresentato al Festival di Cannes da cinque cineasti nazionali, di cui due habitué della Croisette (Arnaud Desplechin e François Ozon – articolo) e tre new entry (Valeria Bruni TedeschiAbdellatif Kechiche e Arnaud des Pallières – articolo). Vi si aggiungono tre produzioni maggioritarie francesi (articolo) firmate dal polacco Roman Polanski, l’iraniano Ashgar Farhadi e il ciadiano Mahamat Saleh Haroun. Sono in lizza anche quattro coproduzioni minoritarie con La grande bellezza [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Paolo Sorrentino
scheda film
]
 dell'italiano Paolo Sorrentino (coprodotto da Babe FilmsPathé Films e France 2 Cinéma), Only God Forgives [+leggi anche:
recensione
trailer
making of
intervista: Nicolas Winding Refn
scheda film
]
 del danese Nicolas Winding Refn (coprodotto da Gaumont e Wild Bunch), The Immigrant [+leggi anche:
trailer
scheda film
]
 dell'americano James Gray (coprodotto da Wild Bunch) e Heli [+leggi anche:
recensione
trailer
scheda film
]
del messicano Amat Escalante (coprodotto da Le Pacte).

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

Al Certain Regard, il cinema francese brillerà con Les salauds [+leggi anche:
recensione
trailer
scheda film
]
 di Claire Denis (news – coprodotto dalla Germania), Grand Central [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Rebecca Zlotowski
scheda film
]
 di Rebecca Zlotowki (articolo – coprodotto dall'Austria) e L’inconnu du lac [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Alain Guiraudie
scheda film
]
 di Alain Guiraudie (articolo), ma anche con le produzioni maggioritarie My Sweet Pepper Land [+leggi anche:
recensione
trailer
scheda film
]
 del curdo Hiner Saleem (articolo – coprodotto dalla Germania) e L’image manquante [+leggi anche:
trailer
scheda film
]
 del cambogiano Rithy Panh (Catherine Dussart Production con Arte in coproduzione). Si distinguono poi i minoritari Miele [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Valeria Golino
intervista: Valeria Golino
scheda film
]
 dell'italiana  Valeria Golino (coprodotto da Les Films des Tournelles e Cité Films) e Wakolda [+leggi anche:
recensione
trailer
scheda film
]
 di Lucia Puenzo (coprodotto da Pyramide con l’Argentina, la Spagna e la Norvegia).

In Selezione ufficiale fuori concorso spiccano Blood Ties [+leggi anche:
trailer
scheda film
]
 di Guillaume Canet (girato a New York - articolo), il documentario Le dernier des injustes [+leggi anche:
trailer
scheda film
]
 di Claude Lanzmann (coprodotto dall'Austria) e Zulu [+leggi anche:
recensione
trailer
making of
scheda film
]
 di Jérôme Salle (news – coprodotto dal Sudafrica). Si segnala inoltre la proiezione speciale del documentario franco-britannico Week End of a Champion di Frank Simon (coprodotto da RP Productions).

Infine, echi francesi sulla produzione globale sono riscontrabili anche alla Quinzaine des réalisateurs (otto produzioni maggioritarie e quattro minoritarie – leggi l’articolo) e alla Settimana della Critica (tre maggioritarie e una minoritaria – articolo).

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

(Tradotto dal francese)

Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere altri articoli direttamente nella tua casella di posta.

Privacy Policy