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INDUSTRIA Europa

Pericoloso conto alla rovescia per l'eccezione culturale

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- Il 14 giugno, i ministri del Commercio della Ue decideranno il destino delle industrie audiovisive e culturali europee

Pericoloso conto alla rovescia per l'eccezione culturale

Mentre anche i pesi massimi del cinema americano Steven Spielberg e Harvey Weinstein hanno dato a Cannes il loro sostegno ufficiale alla difesa dell'eccezione culturale, e il Parlamento europeo ha massicciamente votato a favore dell'esclusione dei servizi audiovisivi e culturali dalle future trattative commerciali tra Europa e Stati Uniti (leggi l’articolo e l’editoriale), e mentre la petizione dei cineasti europei "The cultural exception is non-negotiable!" conta ormai oltre 6700 firmatari, una spada di Damocle pesa ancora sull'esito dei dibattiti, e la scadenza si avvicina pericolosamente.

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Il 14 giugno, i 27 ministri del Commercio dell'Unione europea dovranno definire il contenuto preciso del mandato di negoziazione con gli Stati Uniti. Parigi minaccia di brandire il suo diritto di veto, ma il Commissario europeo al Commercio, Karel de Guch continua a fare orecchie da mercante dinanzi agli argomenti dei professionisti dell'industria cinematografica e televisiva, così come alla ferma presa di posizione dei parlamentari europei, rappresentanti eletti da tutti i paesi del Vecchio Continente.

In questa ultima fase, il dibattito sta montando in diversi paesi (soprattutto in Polonia, Italia e Germania), coscienti del grande rischio di schiacciamento totale delle industrie culturali europee se i servizi audiovisivi e culturali non saranno esclusi dalle trattative commerciali su un accordo di libero scambio tra Europa e Stati Uniti.

Una delegazione condotta dall'attrice francese Bérénice Bejo (premio dell'interpretazione femminile al Festival di Cannes), dal produttore polacco Dariusz Jablonski e dai registi Cristian Mungiu, Daniele Luchetti, Lucas Belvaux e Radu Mihaileanu, incontrerà a tal proposito i deputati europei l'11 giugno a Strasburgo e sarà ricevuta dal presidente della Commission europea, José Manuel Barroso.

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(Tradotto dal francese)

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