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SIVIGLIA 2013

The Fifth Gospel of Kaspar Hauser: lo sguardo dello smarrimento

di 

- Il film sperimentale di Alberto Gracia al Seville Film Festival dopo il FIPRESCI vinto a Rotterdam

The Fifth Gospel of Kaspar Hauser: lo sguardo dello smarrimento
Il film sperimentale di Alberto Gracia al Seville Film Festival dopo il FIPRESCI vinto a Rotterdam

C'è qualcosa che non ha funzionato in questi anni di distacco, di mancanza di legami e di smarrimento — anche se in molti vogliono pensarla altrimenti — tanto da far tornare alla vita cinematografica Kaspar Hauser, già leggenda, non una ma ben due volte. Lo scorso anno era stato l’italiano Davide Manuli con La leggenda di Kaspar Hauser [+leggi anche:
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, con Vincent Gallo, e ora tocca all’artista e filmmaker spagnolo Alberto Gracia con The Fifth Gospel of Kaspar Hauser (in foto). Il film, interamente prodotto dalla spagnola Zeitun Films, è stato presentato all’International Film Festival Rotterdam, dove ha ricevuto il Premio FIPRESCI, e ora al Seville European Film Festival.

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Rivisitare la storia di Kaspar Hauser — giovane che appare a Norimberga dopo essere cresciuto in totale isolamento, circondato da un profondo mistero mai risolto, neanche dopo l’enigmatica morte — significa guardare al conflitto fra uomo e genere umano. Werner Herzog aveva già mostrato come un uomo distante dal genere umano potesse scoprire quanto fosse bizzarro nel suo meraviglioso L’enigma di Kaspar Hauser. Ora, 39 anni dopo, Gracia pensa a questo straniamento attraverso immagini che tentano di entrare in un ragionamento superando infiniti ostacoli.

The Fifth Gospel of Kaspar Hauser vuole mostrare ciò che vedono occhi non esperti attraverso una notevole sperimentazione visiva priva di convenzioni narrative, raccontato come una serie di episodi inquietanti e sconcertanti. Gracia confeziona un film totalmente visivo collegando elementi della storia di Hauser — il cavallo di legno, la prigionia, la solitudine — talora con sarcasmo — l’incontro cinematografico dei diversi personaggi che compongono Hauser (Batman, il marinaio e la ragazza — talora oniricamente — la visita sulla cima della montagna. Il film riflette su se stesso, sull’uomo selvaggio, sui suoi occhi, e se non bastasse, sul cinema.

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(Tradotto dallo spagnolo)

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