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USCITE Italia

La mossa del pinguino: il sogno delle Olimpiadi per un quartetto alla Full Monty

di 

- Il popolare attore Claudio Amendola esordisce alla regia con una commedia sullo sport, il riscatto e l'amicizia, con protagonista Edoardo Leo. Da oggi in 200 sale

La mossa del pinguino: il sogno delle Olimpiadi per un quartetto alla Full Monty
Antonello Fassari ed Edoardo Leo in La mossa del pinguino

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, Edoardo Leo torna a vestire i panni del precario e a raggruppare un manipolo di personaggi improbabili intorno a un progetto a dir poco audace. Accade in La mossa del pinguino [+leggi anche:
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, primo lungometraggio da regista del popolare attore e doppiatore Claudio Amendola, di cui Leo è protagonista e co-sceneggiatore. Se nel sorprendente esordio di Sydney Sibilia l'attore romano metteva su una banda di ricercatori universitari dediti allo spaccio, in questa nuova commedia in arrivo oggi nelle sale italiane, Leo si lancia in un'impresa letteralmente olimpica: formare una squadra di curling, partecipare ai Giochi Invernali e provare a svoltare la vita sua e dei suoi compagni.

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Più classico sia dal punto di vista visivo che narrativo, La mossa del pinguino mette in scena quattro uomini normali e un po' ai margini che scoprono per caso il gioco del curling e si convincono di poter gareggiare alle Olimpiadi. A guidarli è Bruno (Leo), eterno Peter Pan sposato con figlio, grande sognatore ma senza un soldo, che quando vede un atleta vincere una medaglia, piange dall'emozione. C'è il suo migliore amico Salvatore (Ricky Memphis), anche lui precario, indolente e sarcastico, ma amorevole con il padre malato di cui si prende cura. E poi, Neno e Ottavio (Antonello Fassari ed Ennio Fantastichini): il primo è un ex boss del quartiere, numero uno al biliardo e che vive delle glorie del passato indossando un vistoso parrucchino; il secondo è un vigile urbano in pensione, scorbutico, solitario e con un talento particolare per le bocce. 

I quattro si allenano dove e come possono, non essendo Roma il posto più adatto dove praticare sport invernali. E al posto delle "stone" (le pietre di granito con cui si gioca a curling), utilizzano pentole a pressione riempite con quello che capita, a volte anche di minestrone. Riusciranno i nostri sgangherati eroi a qualificarsi alle Olimpiadi? Lo sapremo al termine di una virata forse un po' troppo lunga sulle vicende familiari di Bruno, lasciato dalla moglie Eva (Francesca Inaudi) quando questa scopre che i soldi che servivano per l'affitto sono stati utilizzati per comprare l'attrezzatura da curling. Uno degli intenti del film, d'altronde, è raccontare la passione per lo sport, o con le parole di Leo, "spiegare alle nostre mogli perché una volta a settimana giochiamo a calcetto con gli amici come se ci giocassimo una finale di Champions League". 

Perché non un film sul calcio, allora? "Il calcio non lo amo più come prima", afferma Amendola, noto tifoso romanista, che per il suo esordio dichiara di essersi ispirato a Full Monty. "Troppo business, violenza e scandali. Amo ora dello sport quelle discipline in cui si lavora quattro anni per raggiungere un mezzo centimetro in più''. La mossa del pinguino è un film sui sogni e sulla voglia di vincere, a dispetto delle fatiche e dei problemi quotidiani. E per chi è abituato ad avere poco dalla vita, anche un solo punto può bastare. 

La mossa del pinguino è prodotto da Dap Italy con il sostegno, fra gli altri, della Film Commission Torino Piemonte (parte del film è girata a Pinerolo) e del MiBAC. Videa lo distribuisce da oggi in 200 copie.

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