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FESTIVAL Germania

Jean Denizot fa "la bella vita" a Braunschweig

di 

- Il regista francese ha vinto il premio Heinrich. L’attore vincitore del premio Europa quest’anno è la star danese Mads Mikkelsen

Jean Denizot fa "la bella vita" a Braunschweig
La belle vie di Jean Denizot

Il 28° Festival internazionale di Braunschweig (11-16 novembre) si è concluso questo weekend con la vittoria del francese Jean Denizot, che si è portato a casa il premio principale dell’evento, l’Heinrich del miglior primo o secondo film europeo, per La belle vie [+leggi anche:
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. Il film ispirato a fatti reali, che ritrae la vita in reclusione nei Pirenei e dopo la fuga di due ragazzi rapiti dal loro padre, ha superato gli altri nove candidati, tra cui le selezioni veneziane The Goob [+leggi anche:
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di Sylvestre Sbille. L’Heinrich è stato assegnato dal pubblico, con l’aggiunta di una somma di 10 000 euro, da dividere tra il regista e la società distributrice tedesca del film (o la sua società di produzione).

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Il premio Kinema, assegnato da una giovane giuria franco-tedesca, è andato al film tedesco We Are Young, We Are Strong [+leggi anche:
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di Burhan Qurbani, sull’attacco xenofobo e neonazi dell’agosto 1992 a Rostock, nella Germania dell’Est. Il premio Leo, che distingue un cortometraggio per la sua musica, è stato vinto dai registi finlandesi Hannes Vartiainen e Pekka Veikkolainen e dal loro ingeniere del suono per Emergency Calls.

L’importante premio Europa, che, dopo la sua creazione nel 2007, ha ricompensato per il loro contributo al cinema europeo grandi attori come Hanna Schygulla, Bruno Ganz, John Hurt, Stellan Skarsgård e Isabelle Huppert, è andato a Mads Mikkelsen. La star danese è stata oggetto di una retrospettiva del suo lavoro che includeva in Il sospetto [+leggi anche:
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Anche quest’anno, la sezione Nuovo cinema internazionale ha proposto dei film già celebrati nei più grandi festival, come la formidabile commedia di gangster norvegese In ordine di sparizione [+leggi anche:
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di Menno Meyjes.

Come d’abitudine, Braunschweig ha reso onore attraverso una retrospettiva a un grande compositore di musica per il cinema: il francese Jean-Michel Bernard, conosciuto soprattutto per le sue ultime collaborazioni con Michel Gondry.

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(Tradotto dal francese)

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