Le Giornate di Soletta annunciano la programmazione della loro 50a edizione
- Le Giornate di Soletta festeggiano quest’anno mezzo secolo di attività capitanate dalla loro direttrice, Seraina Rohrer, da quattro anni alla testa dell’importante manifestazione svizzera

Il programma della 50a edizione delle Giornate di Soletta (22-29 gennaio), principale festival consacrato alla cinematografia svizzera, è stato reso pubblico ieri a Zurigo. La sua direttrice, Seraina Rohrer, non ha mancato di sottolineare la sua soddisfazione nel poter accogliere quest’anno un numero importante di opere prime di giovani cineasti, il segno che l’importante manifestazione cinematografica solettese non ha perso il suo spirito innovativo e sovversivo. Non resta che lasciarsi stupire da una giovane generazione di cineasti che esprimono, attraverso il mezzo filmico, la loro personale visione del mondo.
La sezione Panorama Suisse, vera e propria vetrina del cinema svizzero, rappresenta la colonna vertebrale di un festival che si vuole al contempo retrospettiva e selezione annuale delle produzioni elvetiche (senza limitazioni di genere o durata). 184 i film selezionati in questa importante sezione, tra i quai 23 prime mondiali e 9 prime svizzere. Tra questi, 7 sono in lizza per il prestigioso Prix de Soleure: Die Böhms-Architektur einer Familie di Maurizius Staerkle-Drux, Pepe Mujica-Lessons from the Flowerbend [+leggi anche:
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scheda film] di Heidi Specogna, ritratto della vita movimentata di Pepe Mujica, ex guerrillero e orticoltore diventato presidente dell’Uruguai, Thomas Hirschhorn-Gramsci Monument di Angelo Alfredo Lüdin, anche in questo caso un ritratto incisivo del famoso artista svizzero, Dora und die sexuellen Neurosen unserer Eltern di Stina Werenfels (film di apertura), il dramma presentato in prima mondiale Driften di Karim Patwa, Spartans [+leggi anche:
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intervista: Nicolas Wadimoff
scheda film], documentario accattivante di Nicolas Wadimoff e infine Unter der Haut [+leggi anche:
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scheda film] di Claudia
Lorenz.
Sono invece 10 i film che si contendono il Prix du public che riunisce nomi conosciuti e giovani talenti: Chrieg [+leggi anche:
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intervista: Simon Jaquemet
scheda film] di Simon Jaquemet, Confusion di Laurent Nègre, Der Hamster di Thomas Gerber, Mitten ins Land di Norbert Wiedmer, Pause [+leggi anche:
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scheda film] di Mathieu Urfer, Stella Ciao [+leggi anche:
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intervista: Vito Robbiani
scheda film] di Vito Robbiani, Tapis Rouge di Frédéric Baillif e Kantarama Gahigiri, Usfahrt Oerlike di Paul Riniker, Vecchi pazzi [+leggi anche:
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scheda film] di Sabine Boss e Vollenden di Susanne Eigenheer Wyler. La sezione parallela Focus propone quest’anno una selezione di film svizzeri e internazionali di giovani cineasti che lavorano in collettività, in gruppo o in quanto case di produzione. Dei lavori “comunitari” e al contempo estremamente personali.
Le Giornate di Soletta festeggiano i loro cinquant’anni con un programma speciale L’expérience Soleure-50 Jahre Solothurner Filmtage che presenta una serie di film, accompagnati da una selezione di ospiti illustri (Renato Berta, Ursula Meier, Yves Yersin e molti altri), che hanno creato vive controversie e intense discussioni. Un modo per mostrare quanto la manifestazione solettese affronti di petto i dibattiti e sia aperta alla discussione. Un’edizione che promette di essere all’altezza della fama del festival.
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