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PRODUZIONE Francia

Larry Clark sceglie l'Europa

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Europa, terra d'asilo. Se Hollywood cerca di attirare a sé i migliori registi francesi (Jeunet, Besson, Kassovitz), i produttori d'oltralpe rispondono offrendo opportunità ai cineasti indipendenti americani. Ultimo profugo, Larry Clark che girerà Un beau jour pour mourir con i soldi di Lambart Productions.

Enfant terrible del cinema stautnitense, Larry Clark (Kids, Another Day in Paradise) ha trovato in Thierry de Ganay e nella sua Lambart Productions dei partner coraggiosi. Con un budget che ammonta a circa 8 milioni di dollari e le riprese al via a fine 2003, Un buon giorno per morire farà di sicuro parlare di sé. Tratta dal romanzo dell'autore di culto Jim Harrison, la sceneggiatura descrive le disavventure di un trio di sbandati (due uomini e una donna) che attraversano gli Stati Uniti nel 1975 per far saltare una diga.

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Acquistati i diritti del libro qualche anno fa su consiglio di Bertrand Blier, Thierry de Ganay (produttore di due film di Patrice Leconte) ha motivato così la scelta di Larry Clark: "Oltre ad avere un enorme talento, il regista conosce molto bene gli Stati Uniti degli anni '70, perché li ha vissuti sulla propria pelle".
Lambart Productions ha anche comprato i diritti di un altro libro culto in Francia: Le radici del male di Maurice G.Dantec, un romanziere nel mirino dei cineasti francesi, visto che Olivier Mégaton ha girato La sirène rouge e che Mathieu Kassovitz sta preparando Babylon Babies.

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(Tradotto dal francese)

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