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FILM Regno Unito / Stati Uniti

Alien: Covenant, Ridley Scott tra filosofia e horror

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- Il film di Ridley Scott in uscita nei cinema si ricollega narrativamente all'originale del 1979. Scene action e momenti splatter potrebbero soddisfare il palato dei giovani appassionati del genere

Alien: Covenant, Ridley Scott tra filosofia e horror
Michael Fassbender e Carmen Ejogo in Alien: Covenant

La buona notizia è che Alien: Covenant [+leggi anche:
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scheda film
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è molto meglio del disastroso Prometheus del 2012. Il film di Ridley Scott in uscita nei cinema giovedì 11 distribuito da 20th Century Fox, è il primo sequel di Prometheus. Seguiranno altri due film che creeranno una trilogia dedicata alle origini di Alien, il capolavoro del 1979. In Covenant vediamo quello che è accaduto a David (Michael Fassbender) e alla dottoressa Elizabeth Shaw (Noomi Rapace) dopo gli eventi mostrati in Prometheus, quando la missione per andare alla ricerca dei creatori dell'umanità ha avuto dei risultati mortali. Ma la cosa più importante è che Covenant si ricollega narrativamente direttamente all'originale Alien, ne costituisce il prequel e lo omaggia in diverse scene. In questa puntata di un franchising che è andato avanti in maniera alquanto confusionaria (parole di James Cameron, regista di Aliens - Scontro finale del 1986), l'equipaggio della nave colonia Covenant in viaggio nel 2041 in direzione di un remoto pianeta da colonizzare sull'altro lato della galassia, è colpito da una tempesta di neutrini e viene attirato da un messaggio “musicale” (Take Me Home, Country Roads di John Denver!). Decide di deviare per visitare quello che sembra essere un pianeta ospitale, e che si rivela in realtà un luogo piuttosto minaccioso. L'unico abitante del pianeta è il droide David, sopravvissuto alla spedizione Prometheus. Che è un gemello meno perfezionato (perché più dotato di impulsi e consapevolezza umani) di Walter, che fa parte della spedizione.

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In Covenant c’è un notevole mix di filosofia ed horror. “La prima frase di Ridley è stata: ‘Faremo un film tosto vietato ai minori, e ci servirà un sacco di rosso, che è il nostro modo di dire: sangue”, ha ricordato il produttore irlandese del film Mark Huffam. Nella parte in cui il film subisce un’accelerazione, Scott non risparmia scene action e momenti splatter che dovrebbero soddisfare il palato dei giovani appassionati. Nell’incipit invece gli amanti dello sci-fi più riflessivo forse non saranno abbastanza appagati dalla combinazione di raffinata estetica italiana (poltrone di Carlo Bugatti, il David di Donatello, la Natività di Piero della Francesca), la teutonica forza wagneriana dell’Entrata degli dei nel Walhalla da L’Anello dei Nibelunghi, e riflessioni biologico-esistenziali della serie “da dove veniamo, dove andiamo?” nel colloquio tra il meme freudiano biomeccanico (definizione data da Cameron) e il suo creatore umano Peter Wayland, interpretato da Guy Pearce. Il robotico Fassbender (David/Walter) risolve il dilemma con perfidia dis-umana: “Tu morirai, io no”. La sceneggiatura è firmata da John Logan (Il gladiatore, Hugo Cabret).

Nel film il resto del cast ha bene in mente il film capostipite che sta per compiere quarant’anni. James Franco muore nei primi 20 secondi, Billy Cudrup ha la faccia ambigua che ci vuole e la protagonista femminile Katherine Waterson ha il carisma di una panchina nel parco sulla quale un giorno forse potrebbe sedersi Sigourney Weaver.

Ridley Scott ha annunciato che è già pronta una sceneggiatura per il sequel di Alien: Covenant, al momento intitolato Alien: Awakening, che entrerà in pre-produzione nel 2018. Ha anche affermato che Alien 5, ideato dal regista sudafricano Neill Blomkamp (District 9) non vedrà mai la luce. Il reboot della saga di Ellen Ripley, con Sigourney Weaver nuovamente protagonista avrebbe essenzialmente annullato gli eventi di Alien 3 e Alien: La clonazione e avrebbe chiuso diversamente la storia.

Il film è prodotto dalla britannica Scott Free Productions (di Ridley Scott) con Twentieth Century Fox Film Corporation, Brandywine Productions e TSG Entertainment, degli Stati Uniti.

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