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PRODUZIONE Norvegia

Erik Poppe dirigerà un film sul massacro di Utøya del 2011

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- Dopo il blockbuster sulla Seconda guerra mondiale The King’s Choice, il regista norvegese ricostruisce la sparatoria del 22 luglio 2011 sull’isola di Utøya, per mano di Anders Behring Breivik

Erik Poppe dirigerà un film sul massacro di Utøya del 2011
Il regista Erik Poppe

Il regista norvegese Erik Poppe, il cui blockbuster sulla Seconda guerra mondiale, The King’s Choice [+leggi anche:
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, è stato nominato a un numero record di Amandas (il premio del cinema nazionale svedese), per il suo nuovo film, U - July 22 [+leggi anche:
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, che inizierà le riprese il prossimo 5 settembre, si orienta su un fatto più recente: l’attacco terroristico del 22 luglio 2011 sull’isola di Utøya.

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Il trentaduenne norvegese e militante di estrema destra Anders Behring Breivik, arrivato a Utøya, nel lago di Tyrifjorden, con il traghetto Thorbjørn, alle 17.22 iniziò a sparare sui partecipanti a un campo estivo organizzato dai giovani del Partito laburista norvegese, gridando ed esultando. L’assassino venne arrestato dalla polizia alle 18:27, dopo aver ucciso 69 militanti e averne feriti 66; successivamente fu condannato a scontare la pena massimale di 21 anni di carcere per atti terroristici.

Dalla sinossi si legge: “Dodici minuti prima che venga esploso il primo colpo a Utøya, conosciamo la diciottenne Kaja, la sua sorella minore e altri loro amici del campo estivo; tutti sono sconcertati per quello che è appena accaduto a Oslo. L’idillio va in pezzi e le persone precipitano nel panico per i successivi 72 minuti. Seguiamo Kaja attimo dopo attimo nella sua lotta per la salvezza, fino al momento in cui perde la sorella e, nel tentativo di ritrovarla, incontra altri giovani con diverse strategie di sopravvivenza. Alcuni ce la faranno, altri no.”

Il budget previsto dai produttori norvegesi Finn Gjerdrum e Stein B Kvae per Paradox Rettigheter è di 2.8 milioni di euro; Poppe e gli autori Siv Rajendram Eliassen e Anna Bache-Wiig hanno lavorato al film per due anni, creando personaggi e affidando quelli principali ad attori sconosciuti o non professionisti, in modo da rendere il film più realistico. Il Norwegian Film Institute ha contribuito con 0.6 milioni di euro per un film che si ripropone di narrare gli eventi dalla prospettiva dei giovani militanti campeggiatori.

“Il film è basato su approfondite interviste ai sopravvissuti allo scopo di rappresentare il più direttamente possibile quali sono state le sensazioni e le preoccupazioni di quei giovani di Utøya, mettendo in scena il modo in cui si sono presi cura gli uni degli altri in un momento in cui era estremamente difficile mantenere il controllo. Alcuni di loro parteciperanno anche da dietro la telecamera per contribuire ad aumentare la verosimiglianza della storia e ricreare il massacro per come si è svolto veramente”, ha raccontato Poppe e i suoi colleghi al Film institute.

Il regista ha ottenuto ben 713.276 entrate nei cinema nazionali per The King’s Choice nel 2016, un vero successo di botteghino. Attualmente in corsa per i premi Amanda in 11 categorie, tra cui Miglior film, Miglior sceneggiatura e Miglior regista, e per le due categorie di attore e attrice non protagonista (i premi saranno consegnati il 19 agosto durante il Norwegian International Film Festival a Haugesund), quest’epopea storica proiettata nella sezione Panorama del Festival internazionale del cinema di Berlino è stata proclamata Miglior film norvegese del 2016 dall’Associazione dei critici cinematografici norvegesi.

Anche un film svedese sull’attacco terroristico di Breivik del 2011 è in produzione, e metterà in scena non solo la carneficina di Utøya, ma anche il precedente attacco di Oslo dello stesso giorno, in cui l’omicida, in finta uniforme da poliziotto, fece saltare 950 chili di esplosivi di fronte alla sede del Ministero di Stato e del Ministero della giustizia, e in cui sette persone rimasero uccise e più di quindici ferite (leggi la notizia). In Reconstructing Utøya, diretto dal regista svedese Carl Javér e prodotto da Fredrik Lange per Vilda Bomben, cinque dei sopravvissuti al campo di Utøya descrivono cosa accadde e come riuscirono a uscire indenni dalla sparatoria e, facendo riemergere i loro ricordi, dirigono un gruppo di 12 giovani attori.

(Tradotto dall'inglese)

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