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VENEZIA 2017 Fuori concorso

La Mélodie: musica per le masse

di 

- VENEZIA 2017: Kad Merad come Michelle Pfeiffer nel prevedibile successo di Rachid Hami, che molto deve a Pensieri pericolosi, col valido aiuto di alcuni strumenti a corda

La Mélodie: musica per le masse
Kad Merad in La Mélodie

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, primo film di Rachid Hami, presentato fuori concorso alla Mostra del cinema di Venezia, Simon (un quasi irriconoscibile Kad Merad) è un violinista di talento alla ricerca disperata di un lavoro; talmente disperata da accettare un incarico di insegnante in una scuola di musica di Parigi. Nonostante non abbia doti innate di pedagogo, con l'aiuto di Farid (Samir Guesmi), riesce piano piano a entrare in sintonia con i suoi problematici studenti, in particolare con il timido Arnold (Alfred Renély), che un giorno sorprende, fuori dalla finestra, totalmente catturato dalla musica. Ma con il concerto di fine anno che si avvicina, i ragazzi dovranno lavorare il doppio. E quindi anche Simon.

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Tra le fugaci curiosità e le tendenze del momento, che durano il tempo in cui John Waters dice “Odorama”, c'è una cosa in cui il cinema rimane fedele a se stesso: l'amore incondizionato per i perdenti. A patto di non essere un cinico senza possibilità di salvezza, questo è esattamente ciò che la gente si aspetta di vedere: bobbisti giamaicani competere alle Olimpiadi invernali; la squadra di basket di un liceo dell'Indiana vincere il campionato, spronata dalle grida di Gene Hackman; un nerd che ottiene finalmente la sua vendetta. E non c'è assolutamente niente di sbagliato, in questo.

La Mélodie è completamente e candidamente basato su questa logica. Sicuramente avrete già visto questo film: si tratta essenzialmente di un incrocio tra Pensieri pericolosi e l'altrettanto ottimistico I ragazzi del coro [+leggi anche:
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di Christophe Barratier, con l'unica differenza che, in questo caso, i giovani prodigi si esercitano sul tetto di un grattacielo parigino. Questo film non fa altro che replicare il cliché e rotolarcisi, come un maiale che abbia trovato troppi tartufi. Ma mentre la formula è sempre la stessa, anno dopo anno, storie come questa riescono ad attirare pubblico in tutto il mondo, per una ragione molto semplice: sono divertenti.

Il film di Hami non fa eccezione, perché con tutti questi controversi personaggi, e ce ne sono diversi, il regista algerino preferisce far ridere, piuttosto che insegnare. Ed è esattamente quello che fa, supportato da un allegro cast di nuove stelle, che mettono insieme musica classica e l'inno della Champions League, e persino da un breve cameo di Corinne Marchand, la musa di Agnès Varda. Non è possibile indovinare come finirà il tutto, ma basti dire che il film è un'opera ben congegnata che lascia un retrogusto lievemente amaro, ma tutto sommato tollerabilissimo.

La Mélodie è stato prodotto da Nicolas Mauvernay per Mizar Films, e coprodotto da France 2 Cinema, UGC e La Cité de la Musique – Philharmonie di Parigi. Le vendite internazionali sono gestite da UGC.

(Tradotto dall'inglese)

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