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PRODUZIONE Germania

Il biopic Gundermann in post-produzione

di 

- Il film di Andreas Dresen sull'autore-compositore della Germania dell’Est uscirà in Germania a fine agosto con Pandora

Il biopic Gundermann in post-produzione
Alexander Scheer e Andreas Dresen, sul set di Gundermann (© Peter Hartwig/Pandora)

Tra la Germania dell’Est (Grill Point [+leggi anche:
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, Willenbrock) e Berlino (Nachtgestalten, Summer in Berlin [+leggi anche:
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), la giovinezza (As We Were Dreaming [+leggi anche:
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Q&A: Andreas Dresen
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) e l’età matura (Settimo cielo [+leggi anche:
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) fino alla morte (Stopped On Track [+leggi anche:
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, Premio Un Certain Regard 2011), Andreas Dresen ha percorso, come cineasta sempre consapevole del suo mezzo (Whisky avec vodka [+leggi anche:
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intervista: Andreas Dresen
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), con sensibilità ma senza melensaggine, tutta una serie di sentimenti e relazioni umane (amicizia, amore, rivalità, delusione), senza mai perdere di vista il contesto storico e sociale che ha forgiato il suo sguardo, sempre riconoscibile in questa diversità - probabilmente perché il regista mantiene una certa costanza anche nelle sue collaborazioni. Con il suo ultimo film, il racconto di avventure familiare The Legend of Timm Thaler or The Boy Who Sold His Laughter [+leggi anche:
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, uscito in Germania l'anno scorso, Dresen si avventurava un po' più in là. Il suo prossimo lungometraggio, Gundermann [+leggi anche:
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, segnerà il suo ritorno al passato recente della Germania attraverso l'evocazione della (breve) vita del cantautore della Germania dell'Est che dà il nome al film.

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Gerhard Gundermann (1955-1998), un tempo operaio nelle miniere di carbone dopo essere stato respinto dall'accademia militare, un tempo agente della Stasi e membro del partito socialista della RDT prima di venirne cacciato per dissidenza ideologica, noto per le sue canzoni tinte di malinconia e denuncia sociale, avrebbe probabilmente intrapreso una carriera politica se non fosse morto di infarto a 43 anni. Per incarnare questo inquietante (anti-)eroe nel suo film, scritto dalla sua fedele collaboratrice Laila Stieler, Dresen ha scelto Alexander Scheer (visto di recente nel ruolo di Nietzsche in Lou Andreas-Salomé, The Audacity to Be Free [+leggi anche:
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intervista: Cordula Kablitz-Post
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, sugli schermi l’anno scorso in Il giovane Karl Marx [+leggi anche:
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), affiancato da Anna Unterberger (13 Minutes [+leggi anche:
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), Axel Prahl (un habitué di Dresen), Thorsten Merten (visto in Grill Point), Milan Peschel (protagonista di Halt auf freier Strecke).

Gundermann, prodotto da Claudia Steffen per Pandora Film Produktion, in coproduzione con Kineo Filmproduktion, RBB e Arte, è stato girato in due mesi tra ottobre e dicembre 2017, con il sostegno del fondo federale DFFF (750 000 €), del ministero della Cultura (30 000 poi 500 000 €) e della FFA (470 000 €), oltre ai fondi regionali MDM (25 000 poi 600 000 €), NRW Nord Reno-Westfalia (700 000 €) e Medienboard Berlin-Brandenburg (500 000 €). Pandora Filmverleih lancerà il film sugli schermi il 23 agosto prossimo.

In collaborazione con

 

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(Tradotto dal francese)

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