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LOCARNO 2018 Concorso

Recensione: A Land Imagined

di 

- LOCARNO 2018: Il film vincitore del Pardo d’oro a Locarno è un eccellente thriller poliziesco che ruota intorno all’esistenza di realtà e identità parallele

Recensione: A Land Imagined
Peter Yu in A Land Imagined

Il terzo lavoro del singaporiano Yeo Siew HuaA Land Imagined [+leggi anche:
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, co-produzione tra Singapore, Francia e Paesi Bassi, trionfa alla 71a edizione del Locarno Film FestivalA Land Imagined è un eccellente neo-noir che prende le mosse dalla sparizione di un immigrato cinese a Singapore, Wang (Liu Xiaoyi). Per evitare scandali politici tra le due nazioni asiatiche, le autorità locali decidono di comune accordo che il caso venga affidato al detective Lok (Peter Yu), a capo di un’indagine segreta.

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Dopo svariati giorni di ricerche, la pista conduce Lok in uno strano luogo nascosto nella Chinatown di Singapore: un cyber-caffè notturno che Wang frequentava quotidianamente per sfuggire alla sua insonnia cronica, gestito da una misteriosa ragazza che si fa chiamare Mindy (Luna Kwok). Il momento in cui la polizia fa irruzione in questo luogo onirico segna una sorta di frattura traumatica nel film, che cambierà la direzione del filo narrativo, visto, da ora in poi, dal punto di vista soggettivo dello scomparso.

Sotto l’apparenza di un thriller poliziesco, A Land Imagined svela una riflessione filosofica sull’esistenza di livelli di coscienza superiori, sconosciuti agli esseri umani: lo stesso Yeo Siew Hua ha rivelato che la sua formazione accademica in filosofia ha lasciato un’impronta sull’essenza metafisica del suo nuovo film. A Land Imagined invita lo spettatore ad avere fiducia e sforzarsi di allargare gli orizzonti fisici, seguendo il tracciato di una connessione soprannaturale tra il personaggio dell’investigatore e l’uomo al cuore dell’indagine. La connessione avviene in due diverse dimensioni, simultaneamente: una in un mondo immaginario e l’altra giocando ad un videogame online. 

La riflessione filosofica non smorza in nessun modo l’atmosfera di intrigo e mistero in cui il film ci immerge già dallo splendido inizio. Fino alla fine A Land Imagined si mantiene di altissimo livello, come un incubo lynchiano su realtà e identità parallele su uno sfondo tetro e sinistro, illuminato solo da intermittenti scritte al neon che ricordano i film di Nicolas Winding Refn. 

A Land Imagined è stato prodotto da Films de Force MajeureVolya Films e Akanga Film Asia. La newyorchese Visit Films si occupa della distribuzione internazionale.

(Tradotto dallo spagnolo)

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