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VENEZIA 2018 Concorso

Recensione: Suspiria

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- VENEZIA 2018: Il regista italiano Luca Guadagnino rielabora il classico di Dario Argento del 1977 sullo sfondo delle azioni della banda Baader Meinhof

Recensione: Suspiria
Dakota Johnson in Suspiria

Luca Guadagnino ha reinventato il classico del 1977 di Dario Argento Suspiria, che è in corsa per il Leone d'oro alla Mostra del cinema di Venezia. Allungando Suspiria [+leggi anche:
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dagli snelli 98 minuti di Argento a ben 152, Guadagnino ha spostato l'accademia di danza da Friburgo in un lussuoso edificio in stile art déco a pochi metri dal Muro di Berlino. Il regista ha anche stravolto la tavolozza dei colori, dalla miscela quasi psichedelica di Argento di rosso, blu e giallo ai toni ispirati ai verdi sulfurei e ai grigi pallidi presenti nella straordinaria serie televisiva Berliner Alexanderplatz di Rainer Werner Fassbinder. Più in particolare, Guadagnino ha arricchito il film con le azioni della banda Baader-Meinhof per dargli un contesto sociale più ampio. Dagli schermi televisivi veniamo informati degli omicidi e del dirottamento di un aereo commerciale nel 1977 da parte dei combattenti tedeschi radicali, per quella che è stata l'ultima azione di un gruppo che ha terrorizzato la Germania per gran parte degli anni '70. Il film sembra chiedersi se questo terrore sia più spaventoso di una congrega di streghe.

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Il concetto centrale di entrambi i film è rimasto intatto. Uno studente americano arriva in Germania per un’audizione a una scuola di danza, ma ben presto scopre che ci sono forze soprannaturali all'opera. A interpretare la giovane ballerina straniera Susie è Dakota Johnson, che ha recitato in A Bigger Splash [+leggi anche:
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di Guadagnino, così come Tilda Swinton, che interpreta Madame Blanc, la misteriosa insegnante di danza, e incarna anche, dotata di protesi, un altro ruolo più sorprendente. Il film parla di donne, e Guadagnino fa di tutto per togliere il testosterone dal film originale di Argento, arrivando addirittura a utilizzare un cast di genere fluido. Uno psicoanalista esplora la mentalità dei ballerini, e la concentrazione di ruoli femminili e il rapporto tra di loro sembrano derivare direttamente dai classici di Fassbinder Il matrimonio di Maria Braun e Veronika Voss. In effetti, il film è un omaggio sia a Fassbinder che ad Argento, il che è appropriato, considerato l'omaggio che la pellicola originale tributava ai registi espressionisti tedeschi.

Ci sono alcune sequenze di danza incredibili, dove il montaggio espressivo dei movimenti di Susie producono risultati potenti e soprannaturali. Ma, con tutti questi cambiamenti operati dal regista, il film sembra leggermente pomposo. La versione di Argento era un capolavoro d’efficienza cinematografica, mentre Guadagnino ci porta in un valzer più lungo e lento, così attento allo stile che si dimentica di darci i brividi.

Suspiria è una coproduzione italo-americana, prodotta da K Period Media, Frenesy Film Company, Videa, Anthology Entertainment, First Sun e Memo Films. Il film sarà distribuito da Amazon Studios.

(Tradotto dall'inglese)

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