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VENEZIA 2018 Giornate degli Autori

Recensione: Emma Peeters

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- VENEZIA 2018: La commedia nera della regista e sceneggiatrice Nicole Palo su un'attrice aspirante suicida è stata presentata alle Giornate degli Autori

Recensione: Emma Peeters
Monia Chokri in Emma Peeters

Emma Peeters (Monia Chokri) è un'attrice belga di 34 anni che vive a Parigi da 15 anni. Fa un provino dopo l’altro e si intrattiene con i parrucchieri sotto al suo palazzo, a Belleville. Se viene riconosciuta per strada, è perché un tempo ha fatto la pubblicità di un detersivo. Lavora come commessa e i suoi tentativi di diventare attrice sono così palesemente fallimentari che persino i suoi genitori provano sollievo quando apprendono che lei è sul punto di rinunciarvi. All'età di 35 anni, un'età che Peeters crede sia la data di scadenza per un'attrice, decide che tra una settimana, il giorno del suo compleanno, si suiciderà.

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La regista-sceneggiatrice belgo-americana Nicole Palo ha fatto di Emma Peeters [+leggi anche:
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una sorta di Frances Ha comica per il grande pubblico. Tuttavia, questa commedia presentata alle Giornate degli Autori della Mostra di Venezia è troppo piena di luoghi comuni per essere altro che divertente. Chokri interpreta Peeters al meglio, probabilmente in risposta alla sceneggiatura che vede il suo personaggio innamorarsi del responsabile delle pompe funebri dai capelli sale e pepe (Fabrice Adde) a cui chiede di organizzare il suo funerale. Siamo nel classico territorio della commedia romantica, e Palo rende omaggio a questo dolce passato di celluloide in una sequenza che evoca il cinema muto. Ogni volta che vediamo Peeters fare un provino per un ruolo, l'immagine sullo schermo diventa in bianco e nero per aiutarci a distinguere il mondo del cinema dalla sua vita.

Il film tratta anche alcune problematiche denunciate dal movimento #MeToo, includendo alcune critiche all'industria cinematografica attraverso le esperienze di Peeters e della sua miglior amica sessualmente attiva Lulu (Stéphanie Crayencour), aspirante attrice come lei. Ma in generale, questa premessa serve per generare situazioni comiche, con battute occasionali come "Se andare a letto con i registi aiutasse, saresti una superstar ormai". Anche se questa commedia nera parla di morte e suicidio, Palo riesce a mantenere un tono leggero, ma enfatizzando gli elementi comici la regista non approfondisce lo stato mentale della sua protagonista. Di fatto, è un film che non vuole che pensiamo troppo: basta sedersi, ridere e innamorarsi, se ci si riesce.

Emma Peeters è una coproduzione belgo-canadese guidata da Take FiveGregory Zalcman e Alon Knoll per il Belgio, e da Possibles Média e Serge Noël per il Canada.

(Tradotto dall'inglese)

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