email print share on Facebook share on Twitter share on reddit pin on Pinterest

SAN SEBASTIAN 2018 New Directors

Recensione: Neon Heart

di 

- SAN SEBASTIÁN 2018: Il regista-sceneggiatore Laurits Flensted-Jensen esplora norme e limiti della società moderna attraverso la storia di tre protagonisti infelici

Recensione: Neon Heart
Victoria Carmen Sonne in Neon Heart

Il regista e sceneggiatore danese Laurits Flensted-Jensen partecipa alla sezione New Directors di San Sebastián con il suo primo lungometraggio, Neon Heart [+leggi anche:
trailer
intervista: Laurits Flensted-Jensen
scheda film
]
. Seguendo tre personaggi connessi fra di loro mentre lottano per trovare un senso alla loro vita, il regista affronta i temi della crescita, della sessualità, della disabilità, della dipendenza e del bisogno di affetto e appartenenza.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

Laura (Victoria Carmen Sonne, le cui quotazioni sono in ascesa dopo i suoi ruoli in Winter Brothers [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Elliott Crosset Hove
intervista: Hlynur Pálmason
scheda film
]
e Holiday [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Victoria Carmen Sonne
scheda film
]
) torna in Danimarca dopo una breve esperienza nel settore del porno americano. Ora si prende cura delle persone disabili e di un bambino, ma non è specificato a chi appartienga esattamente quel bambino.

Niklas (Niklas Herskind, visto quest'anno in Lovers) è un tossicodipendente in via di recupero che, come parte della sua terapia sociale post-riabilitazione, lavora con le persone con sindrome di Down, ma non riesce a smettere con le droghe. Lui è l'ex fidanzato di Laura, e lei, esitante, vuole tornare in contatto con lui.

Frederik (Noah Skovgaard Skands) è il fratello di 17 anni di Niklas. Come suo fratello maggiore dice durante un incontro in rehab, sono cresciuti in una comune femminista. Frederik è un ragazzo gentile, ma vuole dimostrare la sua virilità partecipando a un imminente scontro tra hooligan, insieme a un amico più avventuroso.

Il film si apre con il provino pornografico di Laura, e questa parte della sua vita ci viene mostrata attraverso clip POV ripugnanti e spesso esplicite sparse per tutto il film. Il montatore Frederik Strunk, a volte, mette in contrasto queste scene con ciò che lei sta cercando di fare della sua vita ora, e com'era la sua infanzia, alternando foto di quell'epoca a quelle di un servizio fotografico porno. Nel mondo di Internet, è impossibile per Laura nascondere il suo recente passato, ma nonostante ciò lei decide di farsi rimuovere un tatuaggio dietro la schiena con il laser.

Nel frattempo, per il quarantesimo compleanno di uno dei suoi protégé, Niklas porta lui e un'altra persona con sindrome di Down in un bordello. Contrariamente ai segmenti di Laura, queste scene possiedono un'innocenza straordinariamente tenera, mostrandoci ciò a cui Flensted-Jensen è più interessato: come la nostra percezione dei ruoli e dei comportamenti così come ce li aspettiamo possa essere facilmente capovolta e vincere sui nostri pregiudizi. O forse, a volte, li conferma: un'altra scena con Laura e una persona disabile di cui si sta prendendo cura dimostra che anche un uomo bloccato su una sedia a rotelle può essere violento.

Il lavoro del direttore della fotografia Balthazar Hertel è più che competente, e l'uso delle luci, specialmente nelle scene notturne tinte di  rosso e blu al neon, rende l'atmosfera ambigua, suggerendo sfumature oscure in quella che, secondo la maggior parte degli studi e dei sondaggi, è considerata la società più felice nel mondo. A giudicare dalle vite e dalle aspirazioni dei nostri protagonisti, le statistiche sono solo dati che non hanno molto peso nella vita di un individuo.

Neon Heart è prodotto dalla danese Walenciak Film, ed è venduto nel mondo dalla parigina Stray Dogs.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

(Tradotto dall'inglese)

Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere altri articoli direttamente nella tua casella di posta.

Privacy Policy