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ZAGABRIA 2018

Recensione: Old Boys

di 

- Toby MacDonald affronta i temi della "Britishness" e della mascolinità nel suo film d'esordio, una versione comica e leggera di Cyrano de Bergerac, ambientata in un collegio per soli ragazzi

Recensione: Old Boys

Poche cose sono considerate più british (o anche inglesi) del sistema scolastico nazionale con i suoi prestigiosi collegi divisi per genere. L'attributo principale di quei luoghi è un insieme di valori conservatori basato sull'idea di mantenere vivo il sistema di classe, il che è dimostrato dalle diverse tradizioni e i rituali che ogni scuola adotta per distinguersi dalle altre. Ed è probabilmente l’ambientazione il punto di forza del film d'esordio di Toby MacDonald, Old Boys [+leggi anche:
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, presentato di recente nella competizione del 16° Zagreb Film Festival.

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Le tradizioni possono variare molto da una scuola all'altra: prendete, per esempio, lo sport chiamato streamers (inventato per questo film), che è una variazione del rugby giocato in un ruscello e che coinvolge un muro, un tronco d'albero e un palla quadrata. Ma le basi della gerarchia interna tra gli studenti sono sempre le stesse. Il nostro improbabile eroe è uno studente vincitore di una borsa di studio chiamato Amberson (interpretato da Alex Lawther, visto in The Imitation Game [+leggi anche:
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), che è in fondo alla gerarchia della scuola, in quanto è vittima di bullismo da parte dei suoi compagni e insegnanti per non essere abbastanza virile. È spesso il bersaglio numero uno del "maschio alfa" Winchester (Jonah Hauer-King) e la sua cricca. Le autorità scolastiche, rappresentate da un preside che cita Shakespeare interpretato da Nicholas Rowe (Young Sherlock Holmes) e un entusiasta insegnante di sport, Huggins (Joshua McGuire), non fanno nulla per fermarlo, anzi, al contrario.

La trama in stile Cyrano de Bergerac inizia a dipanarsi quando Amberson si imbatte in una ragazza francese di nome Agnes (Pauline Etienne, intravista in ruoli secondari in The Midwife [+leggi anche:
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), figlia del nuovo insegnante di francese e scrittore fallito Babinot (incarnato da Denis Ménochet). Quando va a trovare suo padre a scuola, la ragazza vede e sente Winchester recitare frasi in francese (che Amberson gli sta sussurrando), lo scambia per un'anima poetica e si innamora di lui. Il ragazzo è senza dubbio popolare e privilegiato, ma non è né romantico né particolarmente intelligente o creativo, quindi chiede ad Amberson, l'unica persona intelligente e artistica nelle sue immediate vicinanze, di aiutarlo, non immaginando che loro due condividono lo stesso colpo di fulmine.

L'idea del film potrebbe non sembrare particolarmente originale, e non tutte le battute sono riuscite (specialmente quelle riguardanti il bullismo e il blocco dello scrittore di Babinot), ma sotto la superficie, Old Boys esamina la tossicità maschile dei collegi in tutta la sua futilità: quei posti non plasmano uomini, quanto piuttosto degli adulti che rimarranno rinchiusi nello stato d'animo di un ragazzo. I temi delle differenze di classe e di genere non sono approfonditi, il che significa che il film è molto lontano dal capolavoro del 1968 di Lindsay Anderson If ..., ma Old Boys rimane snello, chiaro, facile da seguire e divertente, grazie alla regia sicura, anche se non spettacolare, di MacDonald su una sceneggiatura in qualche modo tipica scritta da Luke Ponte e Freddy Syborn.

Impostare il tutto attorno alla caduta del muro di Berlino è una mossa intelligente, non solo in termini di utilizzo degli ormai popolari e onnipresenti riferimenti agli anni '80, ma anche perché sottolinea come quei collegi siano obsoleti e siano solo reliquie di un passato non così felice.

Old Boys è una coproduzione britannico-svedese guidata da Momac Films Ltd e Film4 con il sostegno di BFI Film Fund, Creative England, Film i Väst e Plattform Produktion. WestEnd Films cura le vendite.

(Tradotto dall'inglese)

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