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PRODUZIONE Italia / Cile

In acque profonde, coproduzione internazionale dopo il Premio Solinas

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- Il progetto di Stefano Mutolo, prodotto da Radical Plans con la cilena Villano Producciones, è un western nell’Italia degli Anni Trenta, protagonista una ragazzina

In acque profonde, coproduzione internazionale dopo il Premio Solinas
Stefano Mutolo con il suo premio al 4° Forum di Coproduzione Italia-Spagna

Una strada diversa, a partire dal cinema di genere. E’ quello che cerca In acque profonde di Stefano Mutolo, prodotto da Radical Plans, il cui soggetto ha vinto alcuni giorni fa la 3a edizione del Premio Solinas Italia-Spagna – in ex aequo con Toro rojo di Luigi Roccati e Alessandro Regaldo. Il premio, che favorisce le coproduzioni tra il cinema italiano, spagnolo e dell’America Latina, è stato assegnato ai due titoli “per l’approccio originale a un cinema di genere contemporaneo e interrogante, dalle sfumature oniriche e visionarie, che fonde azione, avventura e coming of age con una riflessione, molto attuale, sulle fascinazioni del potere e le scelte di libertà degli irregolari e degli ultimi”. I due progetti, che hanno partecipato al 4° Forum di Coproduzione Italia-Spagna nell’ambito dell’11mo Festival del Cinema Italiano di Madrid, rielaborano infatti il cinema di genere del western all’italiana e la storia di formazione di un giovane “luchador” in cerca di fortuna. 

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In acque profonde di Stefano Mutolo, sceneggiatore e distributore cinematografico e televisivo con la sua società Berta Film, è ambientato durante il ventennio fascista e vede protagonista una giovane mandriana che vuole incassare la taglia su un sanguinario cacciatore delle paludi che ostacola la monumentale bonifica fascista dell’Agro Pontino. Il film, che sarà girato tra la Toscana, il Lazio e la Spagna, è il suo primo progetto di lungometraggio da sceneggiatore e regista e vuole ripensare il western all’italiana in un momento in cui il cinema di genere sta ritornando in auge. Ripartendo dallo spaghetti western dei maestri Sergio Corbucci e Sergio Leone e dal western epico della New Hollywood di Michael Cimino e Sam Peckinpah, Mutolo cerca di “indigenizzare” il western all’italiana riproponendolo attraverso nuovi paradigmi e ambientandolo tra le paludi che costituivano un tempo gran parte dell’Italia centrale. “Oltretutto il progetto che ho presentato è fortemente debitore anche delle sceneggiature di western scritti da Franco Solinas che amo moltissimo come la Resa dei conti e Quien sabe”, dice il regista. “La protagonista è una ragazzina perché vorrei che questo film parlasse prima di tutto ai giovani europei di oggi”.  

“Il Premio Solinas Italia-Spagna - spiega a Cineuropa il produttore Haider Rashid di Radical Plans - è per noi un nuovo passo verso la costruzione di una coproduzione internazionale che attualmente già comprende un coproduttore cileno, Villano Producciones, e ci ha permesso di confrontarci con potenziali coproduttori spagnoli. Contiamo di chiudere il fundraising del film entro l'autunno 2019, per entrare in produzione in primavera 2020”.

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