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PRODUZIONE Italia / Belgio / Francia

Marco Bonfanti gira L’uomo senza gravità

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- Al via il 14 gennaio le riprese del primo film di finzione del regista milanese, con protagonisti Elio Germano, Michela Cescon ed Elena Cotta

Marco Bonfanti gira L’uomo senza gravità
L'attore Elio Germano

Marco Bonfanti fa il suo debutto nel cinema di finzione con L’uomo senza gravità [+leggi anche:
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, le cui riprese cominceranno lunedì prossimo, 14 gennaio. Il 38enne regista milanese, già autore dei premiati documentari L’ultimo pastore [+leggi anche:
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intervista: Marco Bonfanti
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(proiettato in oltre 100 festival internazionali) e Bozzetto non troppo [+leggi anche:
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(selezionato alla Mostra di Venezia 73), dirigerà in questo suo nuovo lungometraggio, che si preannuncia tragicomico, Elio Germano (tre David di Donatello vinti e miglior interpretazione maschile a Cannes per La nostra vita [+leggi anche:
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), Michela Cescon (David di Donatello e Nastro d’Argento come miglior attrice per Romanzo di una strage [+leggi anche:
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) ed Elena Cotta (Coppa Volpi come miglior attrice per Via Castellana Bandiera [+leggi anche:
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). Completano il cast Silvia D’Amico (Non essere cattivo [+leggi anche:
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, vista di recente in L’ospite [+leggi anche:
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) e l’attore-musicista belgo-italiano Vincent Scarito.

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Scritto da Bonfanti con Giulio Carrieri (tra gli ideatori della serie tv satirica Romolo+Giuly), L’uomo senza gravità parte da una notte tempestosa in cui, nell’ospedale di un piccolo paese, viene alla luce un bambino dotato di un inconcepibile potere: resiste alla forza di gravità. Il piccolo fluttua in aria, si libra nella stanza più leggero di un palloncino, di fronte allo sguardo incredulo della madre. La mamma e la nonna fuggono con il neonato, e decidono di tenerlo nascosto agli occhi del mondo per molti, molti anni. Fino a quando il mondo si accorge dell’uomo senza gravità…

L'uomo senza gravità è la storia di un uomo che cerca la normalità, in un mondo dove la normalità sembra un difetto”, dichiara Marco Bonfanti. “Nel tentativo di trovare una definizione alla parola ‘normalità’, mi sono interrogato su quali siano le pochissime certezze oggettive dell’uomo. E la prima cosa che mi è venuta in mente è stata la legge di gravità: incontrovertibile e inconfutabile”.

“L’idea di questo film nasce proprio da qui”, prosegue il regista. “Ho immaginato un personaggio nato in assenza di gravità, qualcuno in grado di mandare all’aria in un attimo questa sicurezza scientifica. E ho visto un piccolo bambino uscire dal grembo materno, galleggiando nell'aria attaccato al cordone ombelicale come un palloncino al polso di un bimbo”.

L'uomo senza gravità è prodotto da Isabella Spinelli e Anna Godano per Isaria Productions e Zagora Film con Rai Cinema, coprodotto da Climax Films (Belgio), Mact Productions (Francia), con il contributo del MiBAC Direzione Generale Cinema e con il sostegno di IDM Südtirol – Alto Adige Film Fund & Commission (BLS). Il film sarà girato in Alto Adige, a Milano, in Belgio e infine a Roma presso gli Studi di Cinecittà.

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