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FILM Italia

Recensione: L’agenzia dei bugiardi

di 

- Volfango De Biasi riadatta liberamente il successo francese Alibi.com per una gradevole commedia degli equivoci che gioca con le bugie e l’arte dell’inganno

Recensione: L’agenzia dei bugiardi
Giampaolo Morelli e Diana Del Bufalo in L'agenzia dei bugiardi

Al suo decimo lungometraggio da regista, tra fiction di vario genere e documentari (tra cui Crazy for Football [+leggi anche:
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, premiato con il David di Donatello), Volfango De Biasi conferma la sua abilità nell’intessere action comedy dinamiche e brillanti, così come è stato per la sua triade natalizia composta da Un Natale stupefacente, Natale col boss [+leggi anche:
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e Natale a Londra – Dio salvi la regina [+leggi anche:
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. Il suo nuovo film, L’agenzia dei bugiardi [+leggi anche:
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, non esce a Natale ma poco dopo (e ad appena tre mesi dal romantico e non riuscitissimo Nessuno come noi [+leggi anche:
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), ed è un libero adattamento della fortunata commedia francese di Philippe Lacheau Alibi.com [+leggi anche:
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, “meno giovanilistico rispetto all’originale e più incentrato sulla storia d’amore”, secondo il regista che ha riscritto la sceneggiatura con Fabio Bonifacci (Loro chi? [+leggi anche:
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). Una commedia degli equivoci, tra il sentimentale e il demenziale, dal ritmo incessante e scorretta al punto giusto, che gioca con le bugie e l’arte dell’inganno. 

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“Meglio una bella bugia che una brutta verità” è il motto della diabolica agenzia Sos Alibi diretta dal bel Fred (la star di Ammore e malavita [+leggi anche:
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intervista: Marco e Antonio Manetti
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Giampaolo Morelli), specializzata nel coprire le menzogne dei propri clienti infedeli fornendo ingegnosi alibi su misura. Con l’aiuto dell’esperto di tecnologia Diego (Herbert Ballerina) e del neo assunto Paolo (Paolo Ruffini), Fred ha una soluzione rapida per ogni caso, a colpi di travestimenti, documenti falsi, depistaggi sui social e molto altro. La situazione però si complica quando si innamora di Clio (Alessandra Mastronardi), giurista e paladina della verità, che si rivela essere anche la figlia di uno dei clienti dell’agenzia, ossia Alberto (Massimo Ghini), il quale ha urgente bisogno di coprire una scappatella con la sua amante aspirante rapper Cinzia (Diana Del Bufalo, attualmente nelle sale anche con Attenti al gorilla [+leggi anche:
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) proprio nel giorno del suo anniversario di matrimonio con Irene (Carla Signoris). Per uno scherzo del destino, si ritroveranno tutti in vacanza insieme nello stesso resort, e le bugie da inventare saranno infinite. 

Tradimenti, sotterfugi, scambi d’identità e di stanze d’albergo: il film vira presto verso la pochade e situazioni un po’ da cinepanettone, ma gli incastri tra i personaggi funzionano e gli espedienti pittoreschi che di volta in volta vengono trovati per ingannare strappano più di un sorriso (vuoi far credere alla tua fidanzata che sei in Senegal? Mettiti sotto una palma accanto a un venditore ambulante nero per una videochiamata, oppure vai allo zoo e fatti una foto con una zebra, ed è fatta). Nonostante qualche gag irrilevante ai fini della trama (la narcolessia di Paolo, ad esempio, così come l’ingiustificato sviluppo del suo rapporto con il collega Diego), il film intrattiene per i suoi 100 minuti di durata con leggerezza e fantasia, un tocco surreale e un azzeccato cast di attori, tra cui si segnala anche Paolo Calabresi, nel ruolo dell’accorato amico di famiglia abbandonato dalla moglie e custode di torbidi segreti, e il simpatico cameo della rockstar italiana Piero Pelù nei panni di se stesso.

L’agenzia dei bugiardi, prodotto da Picomedia in collaborazione con Medusa Film, e con il contributo di Regione Puglia e Regione Lazio, esce in Italia oggi, 17 gennaio, distribuito da Medusa in 400 copie.

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