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BERLINALE 2019 Generation Kplus

Recensione: Where We Belong

di 

- BERLINO 2019: La regista svizzera Jacqueline Zünd presenta un documentario poetico e intenso che mette in scena dei giovani alle prese con la separazione dei genitori

Recensione: Where We Belong

Tre anni dopo l’acclamato Almost There [+leggi anche:
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, selezionato in numerosi festival svizzeri e internazionali (Locarno, Sao Paulo, Amsterdam,…) e laureato di un Quartz per il miglior montaggio, la regista svizzera Jacqueline Zünd presenta alla Berlinale nella sezione Generation Kplus Where We Belong [+leggi anche:
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, un documentario poetico e intenso che mette in scena dei giovani alle prese con la separazione dei genitori. 

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I genitori si separano e i figli si ritrovano a dover affrontare una situazione inaspettata, destabilizzante e dolorosamente reale. Come gestire le emozioni profonde nate dopo l’esplosione di quello che chiamiamo comunemente "nucleo familiare"? La regista svizzera Jacqueline Zünd dà la parola a cinque bambini ed adolescenti che hanno dovuto affrontare la separazione dei genitori. Cosa significa sentirsi abbandonati? Com’è possibile scegliere tra un genitore e l’altro? Come detto da Sherazade, una delle protagoniste del film "personalmente la cosa peggiore è sentirsi chiedere di scegliere tra mamma e papà. Poi pensi: Cosa? Sei forse impazzito? Non voglio dover scegliere tra i due. Li amo entrambi".

I protagonisti dell’ultimo documentario di Jacqueline Zünd analizzano con sguardo sorprendentemente maturo e lucido il loro passato ma anche e soprattutto la situazione presente. Le emozioni, gli stati d’animo causati dalla separazione dei genitori sono descritti con sincerità e coraggio, senza lo strato d’opaca indifferenza che troppo spesso li soffoca. I cinque protagonisti di Where We Belong si svelano davanti alla cinepresa di Jacqueline Zünd liberandosi dallo sguardo iperprotettivo degli adulti. Il cinema diventa da questo punto di vista un no man’s land dove solo la sincerità del momento presente conta. Un detonatore che lascia esprimersi la forza di un universo interiore troppo spesso imbrigliato.

La regista fa duettare con eleganza interviste e scene atmosferiche che diventano in qualche modo il riflesso delle emozioni dei protagonisti. Sviluppate come delle scene di finzione, questi momenti intimi e poetici si trasformano in “tableaux vivants” di une grande potenza evocativa. Splendide le inquadrature fisse sui volti dei giovani protagonisti, sorta di porta d’ingresso ai loro sentimenti. Le parole diventano in questi momenti quasi superflue e il silenzio si sviluppa in tutta la sua bellezza.

Abbandonati, sognatori immersi in nebbiosi paesaggi montani, alle prese con misteriosi giochi subacquei o ancora assorti in misteriose coreografie, i protagonisti di Where We Belong sembrano mostrarci il reale sotto un’altra luce, intensa e misteriosa. Jacqueline Zünd permette a questi ragazzi di esprimersi, di dare parola e corpo al loro malessere. Da vittime passive diventano, grazie al suo sguardo al contempo poetico e deciso, gli eroi e le eroine del proprio destino. Where We Belong è un film sulla resilienza, sulla solitudine e l’alienazione di un gruppo di giovani che devono convivere con il dramma della separazione. Una nuova normalità sembra profilarsi all’orizzonte ma nulla sarà più come prima, e per fortuna ci verrebbe voglia di dire.

L’adattarsi, l’affrontare le difficoltà in un mondo che valorizza la stabilità e la normalità a scapito della differenza e dell’unicità, ecco il motore della filmografia di Jacqueline Zünd. Where We Belong propone uno squarcio di vite, quelle di cinque protagonisti, alle prese con le difficoltà della vita, con il dolore di una quotidianità che in fondo non si sono scelti ma che devono imparare ad accettare. 

Where We Belong è prodotto da Real Film e SRG SSR. Autlook Filmsales si occupa dei diritti e della vendita all’internazionale.

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