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BERLINO 2019 Forum

Recensione: Hormigas

di 

- BERLINO 2019: La regista costaricana Antonella Sudasassi Furniss racconta la storia dell'emancipazione incerta ma irreversibile di una giovane madre che vive in una società altamente patriarcale

Recensione: Hormigas
Daniela Valenciano in Hormigas

Con il suo primo lungometraggio, Hormigas [+leggi anche:
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scheda film
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, proiettato nella sezione Forum della 69ma edizione della Berlinale, la regista costaricana Antonella Sudasassi Furniss presenta il ritratto di una giovane coppia in lotta, incastrata tra ruoli socialmente ereditati e la ricerca di una vita personalmente appagante. Ambientato in Costa Rica, il film tratta delle regole di una società dominata dagli uomini in cui le donne svolgono il loro ruolo "naturale" materno e di accudimento in un ambiente domestico.

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La routine quotidiana di Isa (Daniela Valenciano) è dettata dalle responsabilità di cura dei bambini e dallo svolgimento delle faccende domestiche. Per far quadrare i conti lavora anche come sarta da casa. Il marito Alcides (Leynar Gómez) non è consapevole del suo doppio fardello e presume che lei condivida lo stesso desiderio per un terzo figlio.

Alcides ottiene supporto morale sia dalla sorella che dalla madre, che rappresentano l'ordine tradizionale delle cose e fanno pressione su Isa. La suocera, infatti, interferisce negli affari di coppia, dispensa consigli e tratta regolarmente Isa con condiscendenza. Isa cerca di emanciparsi su due fronti: prima di tutto dalla suocera, e in secondo luogo come donna autonoma all'interno del proprio matrimonio. Sente l'impulso di creare un laboratorio per la sua attività sartoriale e per poter guadagnare i propri soldi. Il primo passo è procurarsi la pillola contraccettiva, che riesce a ottenere in segreto. 

Il titolo Hormigas in italiano significa "formiche". Simbolicamente sembra che la protagonista sia seduta su un formicaio data la sua irrequietezza e gran vitalità. Non accetterà i limiti che le hanno imposto. Il pubblico segue la sua lotta interiore e con il mondo che la circonda, sperando, come lei, che sia possibile un riavvicinamento con il marito. Ciononostante il film è un po' semplice in termini di drammaturgia, in quanto prevedibile ed eccessivamente convenzionale. Assomiglia a una fiaba estiva con tanto sole, colori caldi e musica esaltante. La colonna sonora sottolinea la cultura del contesto sudamericano, incorporando testi che ruotano attorno all'amore passionale. Una delle sequenze del film più notevoli è la scena di sesso tra la coppia, che si svolge nell'oscurità mentre una lampadina lampeggia e le mosche ronzano nella stanza. 

Hormigas tenta discretamente di ritrarre una donna nel suo percorso di emancipazione. La sceneggiatura restituisce uno studio sensibile dei personaggi e la recitazione risulta sempre molto convincente. Particolarmente sorprendente è l'interpretazione della protagonista Daniela Valenciano, ma anche quella delle due giovani attrici che interpretano le figlie è ammirevole. Nel complesso il film, sebbene tratti il tema importante dell'emancipazione femminile in una società strettamente patriarcale, scade a causa della sua esecuzione formale, nonostante le coraggiose scelte visive che compie.

Hormigas è una coproduzione tra la costaricana Betta Films e la spagnola Solita Films. Il film è venduto all'estero dalla società americana FiGa Films.

(Tradotto dall'inglese da Gilda Dina)

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