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MÁLAGA 2019

Recensione: 7 razones para huir

di 

- Sette storie selvagge, brevi e di un umorismo nero, terrificante e assurdo compongono questo film diretto dal trio Esteve Soler-Gerard Quinto-David Torras

Recensione: 7 razones para huir
Manolo Solo, Emma Suárez e Sergi López in 7 razones para huir

Dopo la prima mondiale al recente festival SXSW di Austin (Texas), compete nella sezione ufficiale del 22° Festival de Málaga. Cine en Español il film a episodi 7 razones para huir [+leggi anche:
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. Pur avendo cast e argomenti differenziati, i vari segmenti condividono lo stesso spirito: radiografare senza paura né autocensura, con umorismo e terrore, il mondo attuale che tutti noi alimentiamo con i nostri atti quotidiani in un’inesauribile e inarrestabile ascesa alle vette della stupidità, del nonsenso e della crudeltà. A partire dalle sceneggiature scritte da Esteve Soler, lui e i suoi colleghi Gerard Quinto e David Torras hanno diretto il film. I tre avevano già fatto squadra per il cortometraggio Interior. Familia, girato nel 2014.

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Quando era ancora un progetto, questo film si intitolava 7 razones para huir (de la sociedad), ossia 7 ragioni per scappare (dalla società); sulla strada della sua commercializzazione, questa commedia horror si è distaccata da ciò che è incluso nelle parentesi, sebbene rimanga latente nella sua argomentazione. È il momento attuale, governato dalla confusione, dall'assurdità e dall'egoismo, ad uscire (molto) male dal ritratto che il trio di cineasti ne fa, con la complicità di un cast di grandi interpreti spagnoli – Emma Suárez, Lola Dueñas, Sergi López e Manolo Solo, fra molti altri – che pochi esordienti nel lungometraggio possono permettersi.

Per il calibro di questo cast di star nazionali, 7 razones... può essere paragonato al film ispano-argentino Relatos salvajes [+leggi anche:
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di Damián Szifron, anche se il budget di produzione è ovviamente inferiore in questo caso. Qui prevalgono gli interni giorno/notte, i dialoghi sull'azione e la cinepresa statica sulle prodezze dinamiche. I due film condividono anche la divisione in episodi e la critica a una contemporaneità che ti invita a scappare, direzione Marte, giacché, per il tono terrificante di qualche episodio, l'autore Esteve Soler ammette di essersi ispirato al telefilm I confini della realtà, del 1959.

In ogni caso, e anche se è vero che alcune storie hanno più grinta e grazia di altre (spiccano la prima e quella del vicinato), nel suo complesso – irregolare come qualsiasi film di natura episodica – 7 razones para huir distilla cattive intenzioni, scorrettezza politica e divertimento critico, qualità apprezzabili e coraggiose in tempi di odio sociale, anemia di valori e correttezza politica camuffata da autocensura.

7 razones para huir è un film di Producciones del Interior AIE in produzione associata con No Hay BandaCompacto, che ha contato sulla partecipazione di TV3 e di Audiovisual Finanzas, S.G.R., con il sostegno dell’ICEC- Generalitat de Catalunya e la collaborazione dell’Ayuntamiento de Manresa, Sora Audiovisual e dell’Institut Ramon Llull. Filmax si occupa delle vendite internazionali e Syldavia Cinema della distribuzione nazionale.

(Tradotto dallo spagnolo)

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