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DISTRIBUZIONE Italia

Nasce Moviement: al cinema 12 mesi l’anno

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- Per la prima volta, tutti gli attori dell’industria del cinema italiano si uniscono compatti per garantire l’uscita in sala di film di qualità anche nei mesi estivi

Nasce Moviement: al cinema 12 mesi l’anno
La presentazione di Moviement nella sede dell'Anica a Roma

Quella della stagionalità del cinema italiano è una questione da sempre molto dibattuta, uno dei principali punti deboli del mercato cinematografico nazionale: se in Europa, stando ai dati del triennio 2016-2018, i frequentatori dei cinema d’estate sono stati 59,6 milioni in Francia, 32,3 in Spagna e 29,6 in Germania, in Italia gli spettatori estivi sono stati appena 16,6 milioni. Per porvi rimedio, dopo anni e anni di appelli caduti nel vuoto, nasce un movimento che vede per la prima volta tutti gli attori dell’industria del cinema italiano (distributori ed esercenti, dalle major agli indipendenti, dalle sale d’essai ai multiplex, produttori, istituzioni e talent) mettersi insieme e agire coordinati per rilanciare il cinema come intrattenimento culturale per tutto l’anno, anche nei mesi più caldi, quando solitamente buona parte delle sale chiudono per ferie.

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La nuova iniziativa, che secondo i suoi promotori preannuncia un cambiamento epocale, si chiama Moviement, ha un piano triennale e partirà da quest’anno. “Il palinsesto dell’estate 2019 è il più importante di sempre e vedrà i grandi blockbuster uscire day-and-date con i principali territori europei, affiancati da titoli di grandi autori italiani e internazionali”, ha affermato Luigi Lonigro, presidente distributori Anica, durante l’affollata presentazione del progetto, ieri a Roma, introdotto dal presidente Anica Francesco Rutelli. Una migliore distribuzione delle uscite mira anche a evitare ingolfamenti in alcuni periodi dell’anno: “Tutti i film, piccoli e grandi, avranno un periodo di sfruttamento più lungo, dando agli spettatori maggiori possibilità di vederli”, sottolinea Carlo Bernaschi, presidente Anem.

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Se distributori e produttori aderiscono all’iniziativa mettendo a punto un listino estivo mai visto prima (“La sfida è cambiare le abitudini culturali, come produttori cominceremo a pensare a film adatti per un’uscita estiva”, suggerisce Francesca Cima, presidente produttori Anica), gli esercenti contribuiranno tenendo le sale aperte per tutta l’estate (“L’esercizio è pronto ad affrontare questa sfida”, dichiara Mario Lorini, presidente Anec) e anche il Mibac ci mette il suo, offrendo un incentivo “fino al 40% sulla distribuzione, che può salire al 70% per film in più di 200 schermi e con un piano lancio oltre 500mila euro”, specifica il sottosegretario Lucia Borgonzoni.

A completare la squadra di Moviement ci sono i David di Donatello, che con la loro presidente Piera Detassis e il supporto della Rai lanceranno ufficialmente l’iniziativa dal palco della premiazione il 27 marzo, e poi i talent che contribuiranno a diffondere personalmente il messaggio (il primo testimonial è Pif) e una strategia di comunicazione intensiva su media e social per sensibilizzare gli spettatori e fidelizzarli.

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