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ONE WORLD PRAGUE 2019

Recensione: Everything Must Fall

di 

- L'ultimo film del documentarista sociopolitico sudafricano Rehad Desai racconta l'opposizione a una serie di questioni sociali nel suo paese d'origine

Recensione: Everything Must Fall

Il nuovo film del documentarista sociopolitico sudafricano Rehad Desai, Everything Must Fall [+leggi anche:
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scheda film
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, recentemente vincitore del premio per il miglior film nella sezione Right to Know di One World Prague, racconta il movimento Fees Must Fall, che si è sviluppato da una protesta studentesca in una delle università d’élite, ha coinvolto l'intero paese e si è diffuso abbracciando questioni sociali più ampie in uno Stato profondamente diviso.

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Dal 2009, le tasse studentesche in Sudafrica sono aumentate costantemente del 9% all'anno, fino a quando nel 2015 questo aumento è balzato al 10,5% e ha spinto gli studenti dell'Università del Witwatersrand di Johannesburg, aka "Wits", ad avviare una protesta con il titolo e l’hashtag #FeesMustFall. Guidata da quattro studenti, i più importanti dei quali Shaeera Kalla e Vuyani Pambo, così come Simamkele Dlakavu e Nompendulo Mkatshwa (ora rappresentante in parlamento), la protesta ha coinvolto anche i lavoratori universitari sottopagati, e questo nutrito gruppo ha occupato la Solomon House, l’edificio principale dell'università, chiedendo la cancellazione delle tasse.

Anche il vicerettore del Wits Adam Habib, lui stesso ex attivista durante le proteste studentesche negli anni '80, viene intervistato nel film, e un osservatore oggettivo non può non capire la sua posizione: con il declino dei sussidi statali, le tasse private devono salire per mantenere la qualità dell'istruzione. Il problema, naturalmente, risiede nello Stato stesso e in tutte le promesse che il Congresso nazionale africano di Nelson Mandela, ancora il principale partito del paese, non è riuscito a mantenere.

Presto, altre 16 università e 11 college si uniranno alla protesta e metteranno in atto uno sciopero nazionale: nessuna di queste istituzioni funzionerà fino a quando non saranno soddisfatte le richieste. Quando il ministro dell'Istruzione superiore annuncia che le tasse aumenteranno solo del 6%, prendendosi gioco degli studenti, le manifestazioni escono dai campus e raggiungono le strade di tutte le principali città, dove ai partecipanti si aggiungono organizzazioni come la Progressive Youth Alliance e il partito parlamentare Economic Freedom Fighters. La vastità del movimento costringe il presidente Zuma a promettere un annullamento completo dell'aumento delle tasse, ma è qui che il movimento stesso inizia a mostrare delle crepe. Anche con una normale tassa, la maggior parte delle università è fuori dalla portata della popolazione povera e nera. Inoltre, iniziano a emergere divisioni su genere e orientamento sessuale, e quando inizia l'anno scolastico 2016, i campus sono invasi da agenti di sicurezza privata, che intimidiscono gli studenti se vengono visti riunirsi in gruppo.

È una storia lunga e complicata, e Desai mostra una concentrazione lodevole nel raccontarla. Segue principalmente gli eventi al Wits, sebbene altre scuole del paese abbiano fatto cose significative, come rimuovere la statua dell'ideologo dell'apartheid Cecil John Rhodes all'Università di Cape Town.

Il regista usa grandi titoli narrativi simili a slogan per sottolineare alcune scene particolari, specialmente in numerosi segmenti che mostrano i conflitti con la polizia, e vi aggiunge i tweet dei leader degli studenti, riflettendo sul ruolo chiave dei social media nel movimento. Il background storico è presentato in modo conciso in tutto il film, e tutti gli intervistati sono più che esperti dell'eredità e dell'importanza della lotta sociale nel paese e in tutto il mondo. Come molti movimenti popolari, Fees Must Fall ha mostrato molte carenze, ma questo film dimostra che è stato innegabilmente lo strumento cruciale di un tumultuoso cambiamento sociale.

Everything Must Fall è una coproduzione della sudafricana Uhuru Productions, l’olandese IKONDocs e la belga Story House. La compagnia tedesca Deckert Distribution detiene i diritti internazionali.

(Tradotto dall'inglese)

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