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CANNES 2019 Quinzaine des Réalisateurs

Recensione: Perdrix

di 

- CANNES 2019: Erwan Le Duc realizza un astuto primo lungometraggio affrontando il tema del colpo di fulmine amoroso da un angolo umoristico insolito ed eclettico

Recensione: Perdrix
Swann Arlaud e Maud Wyler in Perdrix

"Il grande amore è imprevedibile, è un incidente, una magia, e dà la risposta alla vera domanda: la vita che state vivendo è veramente la vostra?". Queste bellissime parole romantiche di Thérèse Perdrix (Fanny Ardant), che ospita un programma radiofonico aperto agli ascoltatori all’interno del suo garage, sono anche un tema estremamente rischioso per un primo lungometraggio. Ma il giovane regista francese Erwan Le Duc, nel riprendere questo tema vecchio come il mondo e già rappresentato sul grande schermo in tutti i modi possibili e immaginabili, lo ha fatto con un approccio geniale. Stramba commedia romantica in una piccola cittadina isolata tra le montagne, Perdrix [+leggi anche:
trailer
scheda film
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è stata proiettata alla 51ma Quinzaine des Réalisateurs del 72°Festival di Cannes

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Alla nostra sinistra c’è Juliette Webb, una giovane donna passionale (Maud Wyler) e senza legami che subisce il furto di una macchina e di tutti i suoi averi in un’area di sosta da un nudista, appartenente a un gruppo rivoluzionario locale che vuole eliminare il "superfluo". Alla nostra destra, il capitano di gendarmeria Pierre Perdrix (Swann Arlaud), 37 anni, che vive da scapolo nella casa paterna con la madre Thérèse (di cui si parlava prima), il fratello Julien (Nicolas Maury) e Marion, la figlia adolescente di quest’ultimo (Patience Munchenbach). In gendarmeria il tempo scorre lentamente, e l’irruzione di Juliette (che solitamente non ha peli sulla lingua) è un vera e propria scarica elettrica nella routine di Pierre, con quei piccoli conflitti tra i due personaggi che sanno di attrazione istantanea. Basterà a tirare fuori il capitano dalla sua vita rassegnata e tranquilla? E Juliette accetterà di scendere a compromessi col suo carattere e i suoi comportamenti estremi?

Detto così, l’intrigo potrebbe sembrare un classico, ma il tono quasi da parodia di cui è costantemente imbevuta la descrizione della realtà locale (con il suo club di rievocazione delle battaglie della Seconda guerra mondiale), insieme alle piccole peripezie che si intrecciano attorno al nucleo di casa Perdrix, danno al film un’identità unica e dei sani momenti di comicità. Tuttavia, questa stessa semplicità narrativa (soprattutto negli intrighi familiari sullo sfondo) e il continuo ricorrere all’umorismo limitano l’impatto del film, il cui svolgimento deve molto ai suoi due interpreti principali.

Prodotto da Domino Films, le vendite internazionali di Perdrix sono gestite da Playtime.

(Tradotto dal francese da Giada Saturno)

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