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LOCARNO 2019 Piazza Grande

Recensione: 7500

di 

- Il regista tedesco Patrick Vollrath debutta alla regia con il suo primo, coraggioso, lungometraggio, con protagonista Joseph Gordon-Levitt

Recensione: 7500
Joseph Gordon-Levitt in 7500

Se siete comodamente seduti nella poltrona di un aereo e il pilota annuncia "codice 7500" siete autorizzati ad entrate in panico: vuol dire infatti che il vostro aereo è stato dirottato. L'enorme schermo della Piazza Grande del Festival de Locarno ospita, per tutti i 92 minuti di 7500 [+leggi anche:
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, il film del regista tedesco Patrick Vollrath, la minuscola cabina di pilotaggio di un Airbus A319: come i personaggi, anche la telecamera non uscirà mai da questo spazio angusto.

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Rispettando scrupolosamente l'unità di tempo, di luogo e d'azione, il film inizia con le procedure standard che precedono il decollo del volo Berlino/Parigi: il capitano, interpreto da Carlo Kitzlinger (pilota Lufthansa per 20 anni) e il co-pilota, Joseph Gordon-Levitt (l'Edward Snowden di Oliver Stone in Snowden [+leggi anche:
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) eseguono meticolosamente i loro rituali facendoci subito entrare nello spirito di estremo realismo che il regista ha voluto imprimere al film.

Come spiega Patrick Vollrath in conferenza stampa, la realizzazione di questo lungometraggio è stata anche una sfida tecnica per la troupe e per gli attori: è stata riprodotta nei dettagli un'autentica cabina di pilotaggio in cui si sono svolte tutte le riprese, con le evidenti limitazioni di spazio che imponevano l'alternarsi continuo dei vari tecnici della troupe.

La regolarità metodica e abitudinaria che precede la partenza diventa la molla che fa scattare l'adrenalina di una vera e propria odissea in alta quota. La cabina, presa d'assalto dai terroristi, si trasforma in un campo di battaglia dove si lotta per la vita, e da cui si è spettatori impotenti, attraverso l'inquadratura di una telecamera di sorveglianza, di ciò che accade al di fuori della porta.

L'ambientazione claustrofobica risulta un elemento estremamente efficace per raggiungere l'obiettivo che si è posto il regista: cioè tratteggiare il comportamento e le reazioni umane in situazioni estreme, dove razionalità e emotività si mescolano e si combattono con esiti imprevedibili.

L'esercizio stilistico di Vollrath non può non ricordare il riuscitissimo Locke [+leggi anche:
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di Steven Knight (2014), per i volumi in cui si svolge l'azione, in quest'ultimo l'abitacolo di un'auto, ma il registro narrativo è così diverso che in comune hanno solo l'esasperazione degli spazi e l'ottimo risultato finale.

Patrick Vollrath, nato in Germania nel 1984, ha studiato regia cinematografica alla Film Academy di Vienna. Suo insegnante e mentore è stato il due violte Palma d'Oro Michael Haneke. Il suo corto Alles wird gut (2015) è stato presentato alla Semaine de la Critique di Cannes, e nel 2016 ha ricevuto una candidatura agli Oscar.

7500 è prodotto da Jonas Katzenstein e Maximilian Leo (augenschein Filmproduktion), coprodotto da Alexander Glehr e Franz Novotny (Novotny & Novotny Filmproduktion); la distrubuzione internazionale è affidata a FilmNation e Endeavor Content.

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